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Roma, 2 set – Dietrofront del Comitato tecnico scientifico sulle mascherine a scuola. Gli “espertoni” ci ripensano: va indossata quella chirurgica usa e getta, non quella di tessuto. Insomma, sul fronte della riapertura delle scuole – fissata per il 14 settembre – sorgono continui problemi, intoppi e (inutili) complicazioni. Una settimana fa, il 27 agosto, il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, in audizione alla Camera, aveva assicurato che gli studenti potessero indossare anche le mascherine di stoffa (che peraltro secondo gli esperti proteggono fino al 99,9%). Ora, invece, il Cts raccomanda che gli alunni indossino “le mascherine chirurgiche, per la loro maggiore sicurezza, perché usa e getta” (come se non tenessero conto del fatto che quelle di stoffa si possono disinfettare).

Scoppia la polemica tra virologi e ambientalisti

E ora, come se non bastasse il caos generato dalla marcia indietro degli “espertoni”, scoppia la polemica tra virologi e ambientalisti, contrari alle mascherine usa e getta perché inquinanti. “La mascherina chirurgica ci dà una maggiore uniformità per quanto riguarda la vestizione e l’aderenza”, fa presente Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. Il medico non ha dubbi: la mascherina più sicura è “quella chirurgica, con tutti i requisiti, come già avviene per i viaggi aerei”. “Sì alle mascherine chirurgiche a scuola, con una distribuzione regolare negli istituti, un ricambio adeguato e la gratuità dei dispositivi”, è il parere anche di Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano, secondo il quale la nuova scelta del Cts è “corretta e all’insegna della massima precauzione”.

Per Legambiente la decisione del Cts non ha senso: “Auspichiamo che venga predisposta una fornitura adeguata di mascherine riutilizzabili certificate, equivalenti a quelle chirurgiche monouso, per gli studenti – sottolinea il direttore generale Giorgio Zampetti – sollecitandoli e invogliandoli a utilizzare le lavabili per ridurre il quantitativo di usa e getta che circola nel Paese, e garantendo comunque la tutela della salute”.

Adolfo Spezzaferro

4 Commenti

  1. Un virus più piccolo del fumo di sigaretta verrebbe trattenuto dalla mascherina fatta di carta da culo? 99,9 %??? Chi sa se protegge anche dai pugni! Falliti che non siete altro.

  2. Sennò come fanno a vendete tutte i bavaglini prodotti dagli amici degli amici di Zingaretti, Renzi, Sberanza, Azz_olina, eccetera?…

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