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Scuola: intesa sindacati-governo. Revocato lo sciopero del 17 maggio

by Ludovica Colli
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Roma, 24 apr – C’è l’intesa sul rinnovo dei contratti della scuola, revocato lo sciopero. E’ stato siglato nella notte a Palazzo Chigi l’accordo tra i sindacati del mondo della scuola e il governo, presenti il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il premier Giuseppe Conte. L’accordo prevede, tra le altre cose, più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato. I sindacati, in seguito all’intesa, hanno sospeso lo sciopero che era stato proclamato per il prossimo 17 maggio.

Conte: “Dobbiamo investire di più nella scuola”

“Consapevole di dover investire di più” nella scuola, “pur in un quadro di finanza pubblica che purtroppo ci pone dei vincoli – annuncia Conte all’esito del confronto con i sindacati – , il governo si è impegnato a individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti, assicurando un congruo incremento degli stipendi“. L’intesa, spiega, è anche su altri temi, come “strumenti per superare il problema del precariato”. “Giornata o, meglio, notte impegnativa – scrive su Facebook il premier -. Sono le 6 del mattino e si è appena conclusa una riunione fiume con i sindacati della scuola: istruzione e ricerca sono un comparto strategico per il Paese e una priorità di questo governo”. “Le retribuzioni degli insegnanti devono essere adeguate alla responsabilità che ricoprono“. “Andiamo avanti sulla via del dialogo – conclude il premier – con l’obiettivo di superare le vertenze di un comparto troppo a lungo trascurato dai precedenti governi. Il nostro obiettivo è rilanciare e far ripartire il sistema Italia. Continuerò a visitare le scuole, nella consapevolezza del ruolo fondamentale, in una prospettiva inclusiva e solidale, nella costruzione di un futuro migliore, più umano e giusto, per il nostro Paese”.

Bussetti: “Soluzioni mirate per il precariato”

“Soluzioni mirate per il precariato: chi insegna da più di 36 mesi – scrive il ministro Bussetti su Facebook – avrà percorsi dedicati per l’immissione in ruolo. Sono due dei punti qualificanti dell’intesa. Ringrazio il presidente Giuseppe Conte per il supporto dato alla trattativa. E ringrazio i sindacati: insieme stiamo lavorando per il bene della scuola”.

Cisl: “Recupero graduale del potere d’acquisto”

La leader della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, sottolinea il “recupero  graduale del potere d’acquisto” nel triennio per chi lavora nella scuola e l’impegno del governo a reperire “finanziamenti dedicati al personale scolastico all’interno della Pubblica amministrazione, nelle prossime finanziarie: una attenzione particolare per chi lavora nel mondo della scuola – afferma la Gissi – che chiediamo da sempre e che porterebbe i docenti italiani a raggiungere gradualmente i livelli medi degli stipendi dei docenti dei Paesi europei“.

Ludovica Colli

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1 commento

ugo 24 Aprile 2019 - 4:21

Fuffa. Teatro dall’una e dall’altra parte. Non credo agli adeguamenti finché non li conto in busta, e non con voci accessorie, premiali o chissà che: gli adeguamenti VERI al costo della vita VERO sono quelli strutturali, costanti, uguali per tutti e calcolati sull’incremento dei costi dei beni d’uso quotidiano (non sulle cappesante in carpione). Non ci saranno adeguamenti VERI, la razzia tramite erosione inflattiva e fiscale continuerà imperterrita, magari accelerando.

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