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Venezia, 20 ago – Il Veneto non ci sta: niente mascherina in classe. Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione non ha dubbi: “Tenere la mascherina durante le lezioni è una tortura. Noi siamo fortemente contrari e faremo di tutto perché questa non sia una regola per i nostri ragazzi”. Mentre sul fronte della riapertura delle scuole, fissata per il 14 settembre, il governo non ha ancora presentato un piano operativo e dato indicazioni chiare, il Comitato tecnico scientifico dal canto suo è convinto gli studenti dai 6 anni in su debbano portare la mascherina anche al banco. Ma la Donazzan contesta fortemente l’indicazione del Cts, e lo fa proprio sulla base delle evidenze mediche e scientifiche e dopo essersi confrontata con esperti del rischio epidemiologico.

Donazzan: “Rischiamo di fare danni ancora peggiori alla salute”

“La mascherina, in caso, servirà durante la ricreazione o nei momenti di assembramento, come può essere l’ingresso o l’uscita da scuola, ma non è pensabile di imporla durante l’arco delle lezioni. Per una presunta tutela della salute rischiamo di fare danni ancora peggiori alla salute stessa“, avverte l’esponente di Fratelli d’Italia. E le sue parole sono in linea con la posizione della Regione Veneto, chiarisce. “Siamo tutti d’accordo, anche il presidente Luca Zaia“. Il governatore, come è noto, fino al 31 maggio scorso aveva imposto l’uso della mascherina ovunque, anche all’aperto. Poi dal 1 giugno con una nuova ordinanza aveva stabilito che andava indossata solo al chiuso e quando non si poteva rispettare la distanza di sicurezza. “Ma un conto è mettere la mascherina quando si va al ristorante o quando si frequentano luoghi affollati – precisa la Donazzan -, un altro è tenerla sei ore di fila in una classe in cui è assicurato il distanziamento sociale. Per noi sarà sufficiente il distanziamento“.

Le scuole del Veneto inoltre non avranno i banchi con le ruote, come chiarito dal governatore nei giorni scorsi, ma nella regione vige l’obbligo della mascherina per docenti e personale Ata, nonché la misurazione della temperatura. Prevista infine una mappatura delle presenze per ricostruire i contatti in caso di contagio in classe.

Adolfo Spezzaferro

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