Roma, 14 giu – ​”Avendo ricevuto come unica indicazione il porto di un Paese in guerra – scrive su Twitter la Ong tedesca – la Sea Watch ha fatto rotta nord, verso il porto sicuro più vicino alla posizione del soccorso: Lampedusa. Restiamo in stand by a circa 16 miglia dall’isola”. Insomma, nonostante le indicazioni e il chiaro monito del ministro dell’Interno Matteo Salvini, o forse proprio per questo, la Sea Watch ha deciso di far arrivare in Italia i 53 clandestini che ha fatto salire a bordo davanti alle coste libiche.

E’ dunque l’ennesima sfida della Ong al governo italiano e in particolare al leader leghista. Perché è ardua pensare che non si tratti di braccio di ferro politico, visto l’atteggiamento mostrato più volte dall’equipaggio della nave. “Vogliono per motivi politici, per creare lo scontro politico, arrivare in Italia“, ha dichiarato, non a caso, Matteo Salvini a Radio Cusano Campus.

“Sceneggiata sulle pelle degli immigrati”

“Non pensino di passarla liscia, per la loro sfida politica senza senso hanno a bordo 53 persone. E’ la terza volta negli ultimi mesi che la stessa nave ha gli stessi comportamenti. E’ una forzatura politica sulla pelle di questi disgraziati“, ha detto il vicepremier. “Niente Malta. Sea Watch ha cambiato nuovamente rotta: ciondola nel Mediterraneo e gioca sulla pelle degli immigrati, nonostante abbia chiesto e ottenuto un porto da Tripoli”, ha precisato Salvini. “Stiamo assistendo all’ennesima sceneggiata: dicono di essere i buoni, ma stanno sequestrando donne e bambini in mezzo al mare. Per loro, porti chiusi“, ha poi chiosato il titolare del Viminale. Sea Watch non ha intenzione però di scendere a più miti consigli, o semplicemente di non piantarla con quelle che Salvini definisce “sceneggiate”.

Alessandro Della Guglia

4 Commenti

  1. Non si potrebbe ingaggiare il sottomarino che ha lanciato il siluro sulla petroliera ? Disposto a pagare parte del carburante e del costo del siluro.

  2. Bisogna creare la Italia watch….
    Ogni Ong che porta invasori verra ‘ affondata … senza se e senza ma..

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