Roma, 6 lug – Il pressing della Lega sul Colle sulla sentenza che ordina il sequestro dei fondi del partito a quanto pare per adesso ha sortito l’unico effetto di indisporre Mattarella. Dopo due giorni di tentativi del Carroccio di essere ricevuti dal presidente della Repubblica, con Matteo Salvini che ha ribadito la sua richiesta, arrivando a definire “bizzarra” l’ipotesi che il Presidente potesse non riceverlo, per adesso è giunto soltanto un gelido “no comment” dallo staff di Mattarella, in visita di Stato in Estonia. E i capigruppo ieri si sono affrettati a dichiarare ufficialmente che avrebbero chiesto un colloquio.
Nel frattempo il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti ha telefonato ai funzionari del Quirinale rimasti a Roma per avanzare ufficialmente la domanda di udienza. In risposta gli hanno detto che avrebbero riferito al Presidente non appena lo avessero contattato. E qui sta il problema: fonti della Lega a quel punto hanno diffuso la notizia. Ma il capo dello Stato ancora non aveva risposto, men che mai dato l’assenso.
Il Presidente infatti era impegnato in una cena di Stato con la presidente lituana Dalia Grybauskaite. Da qui la risposta piccata da parte della delegazione: “Mattarella è impegnato in una visita all’estero ed è all’oscuro di ogni contatto”. Come a dire, non si anticipano esiti positivi di una questione ancora tutta da vedere.
Il problema, infatti, è che il capo dello Stato non ha ancora ricevuto ufficialmente nessuna richiesta e non ha deciso se aderire alla richiesta. Sotto il profilo istituzionale, la questione non è così semplice. C’è un iter giudiziario ancora in corso, e finora il presidente della Repubblica, che tra l’altro presiede il Consiglio superiore della magistratura, non ha mai commentato una sentenza.
La richiesta della Lega è stata criticata proprio dal Csm, nonché dal ministro della Giustizia e da svari costituzionalisti. Oggi terminerà la visita di Stato nelle repubbliche baltiche e Mattarella tornerà a Roma e valuterà il da farsi.
Intanto Salvini commenta: “Sono sicuro che l’incontro con Mattarella ci sarà“. Il vicepremier spiega: “A Mattarella voglio chiedere un consiglio, lui è garante dei diritti costituzionali, non miei, ma degli italiani: ci sono milioni di italiani che hanno votato Lega e sono danneggiati da questa strana sentenza. Vado a chiedere un consiglio”.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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