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Roma, 15 feb – “Sarebbe assurdo un nuovo lockdown totale, Draghi deve cacciare il ministro Speranza e Walter Ricciardi“, parola di Vittorio Sgarbi, che si rivolge al presidente del Consiglio fresco di giuramento. Chiudere di nuovo tutto, spiega il critico d’arte, “significherebbe che siamo governati dalla paura”. Sulla gestione dell’emergenza coronavirus Sgarbi non ha dubbi: “Per dare il segno della discontinuità Draghi deve rinnovare il Comitato tecnico scientifico e cacciare, con Speranza, Walter Ricciardi”.

Sgarbi a Draghi: “Dopo un anno, diversamente dalla Cina, non si vede la luce”

“Draghi – ricorda Sgarbi – subito dopo l’incarico ricevuto da Mattarella aveva evocato la condizione depressiva degli italiani. Tuttavia, le analisi sbagliate dal Comitato tecnico scientifico e le prospettive senza speranza con la proposta di un nuovo lockdown totale fatta dal consigliere Walter Ricciardi, peraltro in contrasto con ricercatori ben più esperti di lui, non consentiranno a Draghi di fare uscire gli italiani dalla depressione economica e fisica“. E’ l’avvertimento del deputato del centrodestra, che fa presente che nel nostro Paese “dopo un anno, diversamente dalla Cina, non si vede la luce“.

Ricciardi si straccia le vesti: “Questo governo ci ascolti”

A sentire Ricciardi, invece, bisogna richiudere tutto. “Al ministro – dice il medico ed ex attore – ho sottoposto la necessità di proporre al governo tre cose, anche alla luce del problema delle varianti. Lockdown breve e mirato” per “2, 3 o 4 settimane”, ossia per tutto il tempo necessario a riportare l’incidenza di Covid-19 al di sotto dei 50 casi per 100 mila abitanti. Per il consigliere di Speranza bisogna poi “tornare a testare e tracciare; vaccinare a tutto spiano“. In una intervista al Messaggero, il docente di Igiene all’università Cattolica di Roma si straccia le vesti: “Questo governo ci ascolti, solo chi ha chiuso sta ripartendo“. Come se il Conte bis non avesse sempre ascoltato le richieste di Ricciardi.

L’auspicio di cittadini, imprese e commercianti, di studenti e ristoratori, ovviamente, è che il premier Draghi invece non ascolti Ricciardi il catastrofista.

Adolfo Spezzaferro

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7 Commenti

  1. – Per il consigliere di Speranza bisogna poi “tornare a testare e tracciare; vaccinare a tutto spiano“ –
    Davvero?
    1 – Il tampone non è uno strumento diagnostico.
    2 – La positività non è certificazione di alcuna patologia.
    3 – Non c’è, ad oggi, alcuna prova scientifica, pubblicata e riconosciuta, dei “sedicenti” vaccini di Pfizer, Moderna e AstraZeneca che dimostri la loro capacità di immunizzazione nei confronti di questo coronavirus; così come non ce n’è sulla capacità degli stessi di impedire il contagio da parte degli stessi “vaccinati”.
    Qui ci sono le schede tecniche dei 3 farmaci redatte da AIFA (insieme alle FAQ): https://www.pro-memoria.info/riassunto-delle-caratteristiche-dei-prodotti-pfizer-moderna-e-astrazeneca-documenti-aifa/
    Qui, invece, quelle redatte dall’EMA: https://www.pro-memoria.info/summary-of-characteristics-of-pfizer-moderna-and-astrazeneca-products-ema-documents/

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