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Verona, 2 apr – “Se esistesse il Daspo urbano per le offese, Luigi Di Maio, a Verona, lo rischierebbe”. Il sindaco di Verona Federico Sboarina non ci sta e dopo le offese contro la sua città da parte del vicepremier in occasione del Congresso delle famiglie ha fatto sapere che il leader grillino non è gradito al Vinitaly.
Il primo cittadino veronese ha ricordato che il ministro dello Sviluppo economico ha definito Verona come un ritrovo per la “destra degli sfigati” per aver ospitato un congresso che vedrebbe la donna esclusivamente come madre e che negherebbe diritti agli omosessuali. Parole inaccettabili per il sindaco Sboarina che – ricordando il prossimo appuntamento per il quale Verona sarà sotto i riflettori, ossia il Vinitaly, attacca Di Maio.
Non capisco perché chi ha definito noi veronesi fanatici e sfigati debba venire nella nostra città – ha detto Sboarina nel corso di una conferenza stampa ripresa anche dal Tg Verona – quando deve farsi le passerelle elettorali in un contesto come quello del Vinitaly”.

Botta e risposta con il M5S

Il capo politico del M5S è atteso a Verona lunedì 8 aprile. Per ora Di Maio non ha replicato e, in casa pentastellata, l’unica reazione che si registra è quella di Mattia Fantinati, sottosegretario alla Pubblica amministrazione, anche lui di Verona: “Meglio che Sboarina torni a occuparsi della sua passione calcistica a tempo pieno, unico argomento che sembra risvegliarlo da un torpore a cui sta condannando tutta l’amministrazione comunale, mentre Verona è molto meglio del suo primo cittadino”.
Il sindaco torna a parlare del Congresso delle famiglie che si è concluso domenica: “E’ stata costruita una enorme macchina del fango e la città è stata insultata”. E ancora: “Qui non si è mai parlato contro la legge 194, anzi. E il presidente Zaia ha sottolineato, giustamente, che l’omofobia è una patologia”.
Per Fantinati invece “le dichiarazioni del sindaco della mia splendida città mostrano quanto l’uomo sia totalmente scollegato dalla realtà. Dopo la tre giorni di Congresso delle Famiglie, evento dai contenuti decisamente opinabili costato ai cittadini veronesi la bellezza di 150.000 euro – sottolinea il sottosegretario pentastellato – Sboarina si permette di diffidare un ministro del governo italiano dal partecipare a una manifestazione pubblica di rilevanza internazionale di cui non è proprietario né il Comune di Verona né il sindaco. Il ministro Di Maio è stato invitato da Veronafiere ed è atteso dai tanti operatori del settore vitivinicolo e sarà presente non per le passerelle, ma per parlare concretamente di export ed investimenti”.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. …è evidente, per come si espresso, che di maio si riferiva alla manifestazione e non verso i veronesi….è anche evidente un bisogno di visibilità da parte del sindaco..

  2. Sgarbi, che di gossip se cne intende , ha riferito che Di Maio e Spatafora sono fidanzati.Spatafora,assistente in precedenza del gay Pecoraro Scanio, è andato di recente alla manifestazione arcigay di Pompei.Secondo un articolo su affariitaliani.it,”Spadafora, …che molti hanno definito un personaggio di spicco di una lobby gay molto influente all’interno del m5s, avrebbe dovuto essere ministro del governo giallo-verde, ma all’ultimo momento è stato silurato per via della sua amicizia con Angelo Balducci, quello della “cricca” finito per giunta nei guai per questioni di prostituzione maschile in Vaticano.
    Tutto questo per dire che è normale che Di Maio sia avverso ad una famiglia formata da uomo e donna sposati:E’ anche normale che la citta’ di Verona non lo voglia tra le palle dopo che gli ha detto che sono degli sfigati.Poveretto, è il classico caso psicologico di “proiezione” sugli altri di quello che sei; un povero sfigato, appunto

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