Roma, 29 dic – Evidentemente galvanizzati dagli “scontri” in aula di ieri, stamattina poco più di un centinaio di militanti e simpatizzanti del Pd capeggiati da una trentina di deputati dem si è ritrovato davanti a Montecitorio per partecipare ad un sit-in contro i contenuti della manovra economica. Il manipolo, composto per lo più da settantenni e studenti fuori corso, non ha mancato di intonare il solito “Bella Ciao” d’ordinanza, ormai più un meme sullo scollamento dalla realtà dei dem che una vera e propria canzone.

In prima fila il deputato Emanuele Fiano, che dopo l’exploit di ieri si è riabbottonato la camicia e ha dichiarato “Ripudiamo lo scontro fisico in Aula, ma siamo nervosi perché alcuni nella maggioranza pensano che il consenso dei cittadini é una dittatura della maggioranza. Qualcuno vuole cambiare la democrazia parlamentare e noi non possiamo permetterlo”. Uno strano modo di ripudiare lo scontro fisico.  Presente anche il capogruppo dem Graziano Delrio, il presidente del Pd Matteo Orfini e i candidati alla segreteria Maurizio Martina e Francesco Boccia. Tra i militanti in piazza l’altro candidato Dario Corallo.

Presenti cartelli e slogan contro M5S e Lega, cori “Onestà, dove sta?”. Tante anche le esortazioni della base simpatizzante e militante rivolte ai deputati presenti. I sonnacchiosi pensionati, forse complice la giornata di sole, si sono riscoperti descamisados: “Dovete tornare nelle strade”, “Torniamo a San Giovanni”, “Dovete svegliarvi”, e “Unità” sono state le invocazioni più frequenti.

“Grazie per essere qui, siamo lì dentro per rappresentare tutti voi. E’ l’inizio di un anno di mobilitazione”, ha detto il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio: “L’Italia apra gli occhi, Di Maio e Salvini sono come autisti ubriachi che ci portano a sbattere”, aggiunge. E poi: “Si vergognano di quello che hanno messo nella manovra, per questo vogliono approvarla senza discuterla. C’è il condono fiscale, ad esempio, ci sono più tasse alle imprese e per i pensionati”. Tra i presenti anche l’ex premier Paolo Gentiloni, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato e l’ex ministro dello Sport Luca Lotti.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Certo che se era presente Gentiloni, Lotti ed il famosissimo Mario Corallo significa che gli operai sono di nuovo in piazza (in quella vicina …)

  2. Chiunque, e i “dem” non ne perdono occasione, esibisca una bandiera dell’UE è ipso facto un nemico degli italiani!! Al pari di quell’altro straccio variopinto anche detto “arcobaleno”!
    Ovviamente i 5Stelle non sono da meno, anzi! Sulla Lega di Salvini stendiamo un velo pietoso, a parte la questione sbarchi/Ong che fino ad ora è stata “abbastanza” gestita bene per il resto ha fatto ben poco, politica estera molto sotto tono e nelle piazze l’estrema sinistra viene sempre favorita dalle questure! Casa Pound e tutta la cosiddetta “destra radicale” non deve farsi schiacciare da questo governicchio pseudo populista!

  3. Codardi, vigliacchi, mentitori,affamatori, razzisti col popolo italiano ed infine inadeguati comunistoidi senza dignità……….. odiosi nei toni e nei modi, speriamo che alle loro nauseabonde menzogne non creda più nessuno. In ogni caso hanno riempito il paese con un milione di negroidi africani tribali ed analfabeti,di cui prima o poi si serviranno per ucciderci tutti quanti………questi esseri sono democratici come i commissari del partito nei gulag stalinisti.

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