Roma, 11 set – Il quadro politico del Paese sta mutando a causa della crisi di governo scatenata dalla Lega (che paga pegno per questo) e sfociata nella nascita dell’esecutivo M5S-Pd-LeU, bocciato dalla maggioranza degli italiani. E per il 35% non durerà oltre la prossima primavera. A dirlo sono i sondaggi. Secondo Tecnè, che ha elaborato un sondaggio per l’agenzia Dire, il governo giallofucsia – appena nato e quindi non ancora messo alla prova – è tra i meno amati degli italiani.

Lega in calo, Pd e M5S in crescita

A causa della scelta di Matteo Salvini di staccare la spina alla maggioranza gialloverde l’8 agosto scorso, la Lega in un mese ha perso il 7%. Il Carroccio resta comunque in testa al 30,7%. Segue il Pd al 24,4% in crescita di due punti percentuali, poi il M5S che fa un balzo notevole dal 17,6% al 21,7%. A seguire, con distacco notevole, Forza Italia che si piazza al 7,9%, in leggera discesa e Fratelli d’Italia che in prospettiva fa molto meglio degli azzurri e sale dal 6% al 7% attuale. Tanto che si parla già di sorpasso imminente (per la leader Giorgia Meloni, invece, sarebbe già avvenuto). Secondo Noto Sondaggi per Porta a Porta le due “new entry” fanno storia a sé: Cambiamo, il nuovo movimento creato dal governatore ligure Giovanni Toti (uscito da FI), è quotato intorno all’1,5%Siamo Europei di Carlo Calenda (uscito dal Pd) si attesta all’1,4%.

I partiti minori


Passando ai partiti minori, +Europa passa al 2,7%, in leggera crescita, mentre i Verdi calano fino al 1,6%. Ultimo posto la Sinistra che, pure essendo entrata nel governo con LeU, non va oltre all’1,7% dei sondaggi politici nazionali. Dato quest’ultimo che dà il polso di come l’attuale maggioranza parlamentare del Conte bis non abbia nulla a che fare con i numeri reali della politica nazionale.,Tanto che – come reazione di sfiducia da parte del campione – sale l’astensione, al 45,9%.

Eumetra: per il 53% i poteri forti hanno voluto cacciare la Lega

Il dato più interessante emerge dallo studio Eumetra per Mediaset effettuato ieri, con cui si è cercato di testare il gradimento per il Conte bis. Il quesito, un bel po’ articolato, recitava: “Con l’avvio del governo la Borsa è cresciuta e l’Unione europea (e anche gli Usa) hanno espresso un atteggiamento favorevole. Ciò ha portato qualche commentatore a ipotizzare che il nuovo esecutivo sia stato sostenuto dai cosiddetti ‘poteri forti’. Secondo alcuni è così, secondo altri no. A suo parere il nuovo governo giallorosso è stato voluto dai ‘poteri forti’?”. Ebbene, la maggioranza degli italiani dà ragione a Salvini: il 53% si dice d’accordo con la tesi dei poteri forti che hanno voluto cacciare la Lega e imporre il governo giallofucsia, mentre il 24% non ci crede e il 23% si dice del tutto inesperto per poter rispondere.

Adolfo Spezzaferro

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  1. Se le intenzioni di voto verso la Lega sono diminuite è senz’altro dovuto al fatto che molta gente incolpa Salvini di aver fatto cadere il governo giallo-verde, e permesso di conseguenza al PD di ritornare al governo.

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