Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 gen – Sull’operazione Sophia anti-scafisti nel Mediterraneo è scontro tra il vicepremier Matteo Salvini e l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini.



“Sophia ha portato tutta l’Unione Europea nel Mediterraneo, dove l’Italia era sola prima del 2015. Se oggi l’Italia, che ha il comando e il quartiere generale dell’operazione, non vuole più Sophia, siamo pronti a chiuderla“, aveva detto stamattina la Mogherini in risposta a Salvini, il quale aveva commentato l’annuncio della Germania di sfilarsi dalla missione per protesta contro la linea dura dei porti chiusi da parte del governo italiano sottolineando che “o si cambiano le regole o l’operazione finisce qua“.

Il ministro dell’Interno ha colto l’occasione anche per ricordare che gli accordi sulla missione – secondo cui gli immigrati recuperati vanno sbarcati tutti solo e soltanto in Italia – li aveva sottoscritti il governo Renzi. Poi dopo le parole della Mogherini – candidata dal medesimo governo Pd – ha sferrato l’attacco all’ex premier: “Andate a chiedere all’altro Matteo il senso di questa nomina che non ha portato nessun riscontro concreto per l’Italia“.
Infine l’affondo: “La sinistra è riuscita a farsi rappresentare da qualcuno che un quarto d’ora dopo si è dimenticato di essere italiano“.

Dal canto suo, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, in linea con il leader della Lega, ricorda che “l’Italia non ha mai chiesto la chiusura di Sophia. Ha chiesto che siano cambiate, in rigorosa e doverosa coerenza con le conclusioni del Consiglio Europeo di giugno 2018, le regole relative agli sbarchi delle persone salvate in mare”.

Infatti, gli accordi dell’aprile 2015 prevedono che siano sbarcate sempre in Italia, mentre il Consiglio europeo del giugno scorso ha esortato gli Stati Ue alla piena condivisione di tutti gli oneri relativi agli immigrati.

Fa specie poi leggere le motivazioni del dietrofront della Germania. “Il comando italiano ha spedito la Marina tedesca da quasi un anno negli angoli più remoti del Mediterraneo. Dato che là non ci sono rotte di profughi né tratte nascoste, da almeno sei mesi noi non abbiamo avuto un compito sensato nel Mediterraneo”. Così Ursula von der Leyen, ministro della Difesa tedesco, attacca l’Italia riguardo alla gestione della missione Sophia.

Parlando al margine del Forum economico mondiale di Davos, Von der Leyen ribadisce che “per noi ora è importante che a Bruxelles si chiarisca quale sia il compito della missione”. Tuttavia il ministro tedesco ha chiarito che se “la lite” su Sophia verrà risolta, la nave Berlin potrà “entro dieci giorni” essere di nuovo operativa nel Mediterraneo.

Adolfo Spezzaferro



La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Renzi quando gli chiesero perchè avesse nominato un’incapace come la Mogherini rispose:”Andatelo a chiedere a Kerry” ammise insomma, di essere solo un SERVO al servizio dei “democratici” USA e la Mogherini una marionetta a cui non servono altre competenze se non quella di conoscere la lingua del suo padrone.
    Salvini avrebbe potuto svergognare Renzi e dare un “aiutino” a Trump, ma non l’ha fatto, peccato, il ragazzo conferma d’essere molliccio.

Commenta