Roma, 15 lug – Il politicamente corretto entra in tackle sui mondiali di calcio. Un fallo da rosso diretto: eppure nessuna sanzione. Eppure, nessuna espulsione. Anzi, la partita continua. Eccome se continua: si direbbe con “arbitraggio all’inglese”.
Primo intervento a gamba tesa, la suprema censura Fifa: “Basta inquadrature alle procaci tifose. È sessismo, tutto questo!”. Improbabile ci sia lo zampino della paladina Boldrini: eppure, lo stile è proprio quello. Fanatismo sterile, un’inutile battaglia. Ma l’approccio molto offensivo, falloso, dettato dalla correttezza ipocrita di una vera dittatura, non intende placarsi: fair play, questo sconosciuto!
tweet bargiggia croaziaCosì, arriviamo all’episodio più saliente ed antisportivo di questa fallosa partita. Nella “giungla” (per dirla alla Malesani) dei buonisti inferociti, il tweet di Paolo Bargiggia attiva la  gogna mediatica. Che tritura, come nel celebre video dei Pink Floyd:” Another brick in the wall”. Il fazioso arbitro del match, non ammette che si elogi la Croazia. Non accetta che si lodino le sue virtù. Volendo fare i tecnici “super partes“, servendosi dell’oggettivo sistema VAR, ci appelliamo direttamente alla Costituzione. Art. 19: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione…”. Diritto però non rispettato ma discrezionalmente inteso: proprio come questa vicenda insegna. In un mondo che sta preferendo Collodi (Pinocchio) ad Orwell (la verità), nulla di cui stupirsi. Ma tanto, tantissimo, su cui combattere. 
Chiara Soldani

4 Commenti

  1. Ottimo articolo. D’altronde è una semplice presa d’atto: la presenza di “belle donne” e il confronto tra una nazionale mono-razziale e una multi-razziale sono una constatazione, non una opinione (una piccolissima nazione mono-razziale che sarà come minimo vice campione del mondo). Vorrebbero che si nascondesse la realtà? Vorrebbero che si desse una rappresentazione edulcorata o falsa della realtà? Certi signori, “progressisti”, non hanno mai fatto veramente i conti con la realtà: esistono le razze e le etnie, ed esistono la forza e la bellezza (delle quali non ne disponiamo tutti in parti uguali, per questo si formano le gerarchie), se ne facciano una ragione, i “progressisti”.

  2. Bargiggia numero uno, onesto,chiaro e corretto…….un vero giornalista coraggioso fra tanti servi,gnomi e nani malefici….i pennivendoli cortigiani piddini hanno sin troppo spazio e le loro cazzate ci ammorbano quotidianamente……viva la forza della sincerità.

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