Roma, 5 lug – Reddito di cittadinanza e taglio delle tasse devono procedere insieme e così sarà fatto. Lo assicura il ministro dell’Economia Giovanni Tria in un’intervista a Bloomberg, aprendo alle richieste del vicepremier Luigi Di Maio, senza però entrare nel merito dei tempi di realizzazione. “Devono andare di pari passo, in quanto sono” misure “necessarie per cambiare il sistema e sostenere la crescita economica”, spiega il tecnico.
“Una maggiore crescita economica – precisa il ministro – deve venire dalla graduale attuazione del programma di governo”. Per Tria “tale percorso ci richiederà di agire sulla composizione delle entrate e delle spese fiscali”. Secondo il ministro, inoltre, la “discontinuità” del governo Lega-M5S “con i precedenti governi non riguarderà il livello di disavanzo, ma piuttosto il mix di politiche”.
Il ministro ha ribadito, come già detto in Parlamento, che non ci saranno manovre correttive quest’anno, che potrà chiudersi entro le stime di deficit (1,6% del Pil) e debito (130,8) scritte dal precedente governo. Il deficit per il 2019 “potrebbe essere più alto” rispetto all’obiettivo dello 0,9% del Def del governo Gentiloni. Tria ha quindi riaffermato come “nessuno voglia uscire dall’euro”.
Poi ha chiarito che “non sarebbe giustificabile”, visti i numeri e le stime, un eventuale downgrade delle agenzie di rating. Una precisazione quest’ultima non di poco conto: se mai i “vangeli” del rating dovessero abbassarci il “voto”, le parole del ministro saranno la prova provata che dietro la speculazione internazionale ci sarebbe anche un attacco al nostro governo.
Adolfo Spezzaferro


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