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Roma, 10 ott – Mentre Ue, Bce, Fmi e Bankitalia attaccano la manovra del governo giallo-verde perché aumentando il deficit destabilizza il Paese, i mercati, l’eurozona, il ministro dell’Economia Giovanni Tria illustra le cifre della legge di Bilancio. Le coperture ammontano a 15 miliardi di euro, di cui 6,9 miliardi di tagli e 8,1 miliardi di aumenti di entrate. Si tratta, per quest’ultima voce di nuove tasse o soprattutto gli effetti del condono fiscale a cui il governo sta lavorando in questi giorni. Nell’anno successivo le coperture sono di 7,8 miliardi con un importo analogo di tagli e aumenti di entrate pari a 3,9 miliardi, nel 2021 4,7 i miliardi dovuti ai tagli e 5,2 miliardi alle maggiori entrate. Per il 2019 quindi, se si considerano i 20 miliardi di maggior deficit previsto, l’importo complessivo della manovra dovrebbe raggiungere i 35 miliardi.

Sul fronte della spesa invece – ha spiegato il ministro – il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni hanno un costo di “16 miliardi in ciascuno di tre anni. Nel complesso questi argomenti si tradurrebbero in una variazione di 0,3 punti percentuali nel 2019 e 0,2 nel 2020-21″. Il titolare del Tesoro anticipa anche le cifre per quanto riguarda quella che il governo definisce flat tax, l’estensione del regime forfettario per le partite Iva. Gli interventi previsti avranno un costo nel primo anno di soli 600 milioni, per poi salire a 1,8 milioni nel 2020 e a 2,3 milioni nel 2021: in totale 4,7 miliardi in tre anni. Ma su questo punto il vicepremier Matteo Salvini precisa: “Il costo per la flat tax sarà di 1,7 miliardi di euro e non di soli 600 milioni”. Il leader della Lega poi annuncia che “lunedì arriverà il decreto fiscale, i numeri saranno scritti e non mentono”.
Adolfo Spezzaferro

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