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Washington, 24 nov – Svolta nel post voto negli Stati Uniti. A quasi tre settimane dall’electon day del 3 novembre, la responsabile della General services administration (Gsa) Emily Murphy ha riconosciuto formalmente Joe Biden come l’apparente vincitore delle presidenziali, dando il via libera al processo di transizione dei poteri con il presidente Donald Trump. E’ il primo riconoscimento dell’amministrazione Usa alla possibile vittoria dello sfidante dem. Ora Biden potrà prepararsi al passaggio delle consegne e potrà contare sui fondi e le risorse federali previsti, mentre i suoi consiglieri possono cominciare a coordinarsi con quelli di Trump.

La decisione della Gsa dopo la vittoria ufficiale di Biden in Michigan

La mossa della Gsa è arrivata dopo che la commissione elettorale del Michigan ha certificato l’esito elettorale contestato da Trump, assegnando la vittoria allo sfidante dem. La tanto attesa lettera della Murphy è stata recapitata a Biden dichiarandolo formalmente presidente eletto degli Stati Uniti. A sbloccare la situazione la certificazione ufficiale del voto in Michigan che vede lo sfidante dem vincitore con 154 mila voti di distacco. L’assegnazione ufficiale dei 16 grandi elettori è stata formalizzata dal Consiglio elettorale dello Stato del Michigan, composto da due repubblicani e due dem, con 3 voti a favore e un astenuto, il repubblicano Norm Shinkle. Dal canto loro, Biden e il suo staff lamentavano che il ritardo nel passaggio delle consegne metteva a rischio la sicurezza nazionale e la capacità della nuova amministrazione di pianificare efficacemente la lotta alla pandemia. Biden inoltre era tagliato fuori anche dal briefing dell’intelligence.

Trump: “Nostra battaglia prosegue e credo che vinceremo”

I dem hanno fatto pressioni molto forti sulla responsabile della Gsa, come riferito anche dal presidente. Ringraziandola su Twitter per la sua “salda dedizione e lealtà al nostro Paese”, Trump ha denunciato che la Murphy è stata “tormentata, minacciata e maltrattata”. “E io non voglio vedere che questo accada a lei, alla sua famiglia o ai dipendenti della Gsa”, ha scritto, assicurando che “il nostro caso continua fortemente, proseguiremo la battaglia e credo che vinceremo“. Insomma, il tycoon non si arrende e porta avanti le sue cause su riconteggi e possibili brogli elettorali. “Tuttavia, nel miglior interesse del nostro Paese, sto raccomandando che Emily e il suo team facciano ciò che è necessario fare in riferimento ai protocolli iniziali e ho detto al mio team di fare lo stesso”.

Murphy: “Ricevuto minacce per anticipare mia decisione su transizione”

Dal canto suo, la Murphy ha giustificato il suo aver preso tempo prima di far scattare la procedura di transizioni affermando che non voleva anticipare il processo costituzionale del conteggio dei voti e scegliere un presidente. E questo nonostante le “minacce online, per telefono e via email”, come denuncia nella lettera a Biden. Minacce alla “sua sicurezza, quella della sua famiglia, del suo staff e persino dei suoi animali domestici”. Il tutto con l’obiettivo di forzarla a prendere la decisione dell’avvio della transizione prima del tempo.

Ludovica Colli

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5 Commenti

  1. Trump ha gia vinto , pero è stato minacciato dal deep state pedo satanista della nazzista clinton , i giornalai italiani sono un gradino piu sotto della informazione che si puo trovare nel manuale di un aspirapolvere!

  2. […] Washington, 27 nov – Donald Trump lascerà la Casa Bianca se il Collegio elettorale nominerà Joe Biden come nuovo presidente. Ad annunciarlo è lo stesso tycoon in un incontro con la stampa, durante il quale ha ribadito però di non essere disposto ad ammettere la sconfitta, rinnovando le accuse di “massicci brogli” che, a suo parere, hanno condizionato il risultato elettorale. E’ la prima volta dall’election day del 3 novembre che il presidente parla di una possibile vittoria dell’avversario. Intanto tutto procede per il passaggio dei poteri. […]

  3. […] Washington, 27 nov – Donald Trump lascerà la Casa Bianca se il Collegio elettorale nominerà Joe Biden come nuovo presidente. Ad annunciarlo è lo stesso tycoon in un incontro con la stampa, durante il quale ha ribadito però di non essere disposto ad ammettere la sconfitta, rinnovando le accuse di “massicci brogli” che, a suo parere, hanno condizionato il risultato elettorale. E’ la prima volta dall’election day del 3 novembre che il presidente parla di una possibile vittoria dell’avversario. Intanto tutto procede per il passaggio dei poteri. […]

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