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Roma, 24 nov – Giuseppe Conte ci rovina il Natale in anticipo ospite dalla Gruber. Il premier chiarisce subito che per le festività di quest’anno servono “misure ad hoc“, ma quanto annunciato non lascia ben sperare. L’intenzione è quella di tenere il più possibile gli italiani sotto controllo, in casa, vietando spostamenti non necessari, mantenendo il coprifuoco, con bar e ristoranti chiusi. Quindi, tutti a casa, ma con sobrietà: niente cenoni, niente assembramenti. E sullo scontro con le Regioni in merito alla riapertura degli impianti sciistici, Conte ribadisce lo stop: niente vacanze sulla neve.



“Periodo natalizio richiede misure ad hoc”

“Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Venerdì spero che l’indice Rt si avvicini a 1, vorrebbe dire che siamo riuscirti a congelare la curva“, dice. In sostanza, con regioni gialle e arancioni sarà possibile autorizzare i ricongiungimenti familiari per le festività. “Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile – avverte Conte ospite a Otto e mezzo su La7 -. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”.

“Niente tombolate, festini e veglioni. Sì allo scambio dei doni”

Per quanto riguarda il cenone di Natale, il premier ammette che “uno Stato libero e democratico non può entrare nelle case e dire quante persone siedono a tavolo. Vogliamo ridurre la socialità ma consentire la tradizione a noi molto cara dei doni. In questo senso è controproducente limitare gli orari dei negozi”, spiega Conte. Ecco perché il governo cercherà di “dilatare” gli orari dei negozi per permettere lo shopping natalizio. “Vogliamo far correre l’economia nel rispetto dei protocolli ed evitando gli assembramenti”, afferma. Questo significa che probabilmente anche il coprifuoco verrà posticipato per permettere il deflusso dai negozi. Poi però il premier lascia intendere che i cittadini non potranno festeggiare come vorrebbero: “Ci saranno delle limitazioni in generale alle occasioni di socialità. Tombolate, festini, veglioni: dobbiamo contenere tutto questo“. Come non è ancora chiaro, ma l’intenzione di controllare gli italiani c’è. Per quanto riguarda il ritorno alle lezioni in presenza, il premier dice: “Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo“. Ma non aggiunge niente di più preciso.

“Vaccino? No obbligo ma raccomandazione”

Sul fronte della campagna di vaccinazione anti-coronavirus, affidata al commissario straordinario Arcuri (forse in ragione dei suoi insuccessi con mascherine e banchi a rotelle), Conte spiega che “non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato – dice rispondendo indirettamente agli scettici come Crisanti -. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”.

“Stanziato 2 miliardi aggiuntivi, previsto scostamento di 8 miliardi”

Infine, le misure per tamponare i danni inflitti all’economia con coprifuoco e lockdown nelle regioni rosse: “Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi, sappiamo quanto vale il Natale. Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite Iva e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”, conclude Conte.

Adolfo Spezzaferro



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3 Commenti

  1. […] …per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite Iva e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”, conclude Conte.Adolfo……per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite Iva e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”, conclude Conte.Adolfo…Read More […]

  2. Non capisco… Prima ci vietano gli acquisti natalizi anticipati con le zone rosse, intanto ci esortano a comprare nei negozi fisici e non on-line, poi aprono le gabbie di colpo per concederci lo shopping e si lamentano perché assaltiamo i negozi.
    Ma perché comprare i regali se poi non potremo incontrarci per scambiarceli?
    Non so.. ma ormai sono mesi che mi sento preso in giro da chi non è in grado di prendere una posizione precisa.

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