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Milano, 19 feb – “I gruppi neofascisti vanno sciolti”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini, nonché candidata per il partiti Liberi e Uguali alle prossime elezioni, ha sbottato davanti a un murale del quartiere Niguarda di Milano. Un murale “rosso”, dal momento che è dedicato a Gina Galeotti Bianchi, nota anche come la partigiana Lia.
Secondo la Boldrini, paladina della democrazia, “non c’è posto per loro nel nostro Paese, nella nostra Repubblica che è antifascista”. Forse alla terza carica dello stato sfugge che tra i cardini della democrazia ci sono la libertà di espressione e di pensiero. Ma tant’è. La sua sortita sui gruppi neofascisti rispecchia la deriva oscurantista che le cosiddette forze democratiche italiane hanno preso negli ultimi tempi.
Mai prima di ieri Laura Boldrini aveva chiesto tanto in modo così esplicito. Lei che dovrebbe essere uno dei garanti della democrazia e che invece si è trasformata nella principale fomentatrice delle violenze di piazza dell’ultimo periodo. Il suo continuo aizzare al pericolo fascista, oltre a essere una posizione fuori dal tempo, priva di consistenza, non ha fatto altro che inasprire le tensioni.
In compenso, però, la presidente della Camera non ha mai speso una parola sulle violenze di stampo antifascista. Mai ha condannato gli episodi come quelli di Piacenza, dove gli appartenenti ai centri sociali hanno malmenato un poliziotto, o come i recenti fatti di Bologna, dove un’intera città è rimasta sotto scacco mentre gli antifascisti mettevano a ferro e fuoco le vie del centro. In questi e molti altri casi alla Boldrini non è mai passato per la mente di gridare al pericolo rosso
Anna Pedri



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8 Commenti

  1. Questa pericolosa comunista pro islamici e pro feccia africana è talmente parziale e odiosa che pure il mio criceto Hermann smette di mangiare di fronte alla sua orribile persona………libera e uguale se la sta facendo sotto poiché sa che di fronte alla fogna italiana molti patrioti torneranno a votare per movimenti seri e leali con il popolo,stanco di stronzate retoriche quali accoglienza, integrazione e cazzate varie. C’è bisogno di ordine e giustizia sociale, non di razzismo contro gli italiani.

  2. Che dire ? una null8ita DOC , l’ antifascismo puo’ ( per loro ) essere un valore , ma non un programma politico , che cazzo vogliono per l’ ITALIA , a parte l’ antifascismo , vallo a capire …. e’ una decer.ebrata

  3. Nella foto della Presidenta Boldrina(vedi intervento youtube di Sgarbi),quella dozzina di persone entusiaste che la circondano chi sono? Le guardie del corpo pagate da noi e i parenti???
    A proposito, essendo maschio dalla Boldrini voglio essere chiamato persono e non persona che è femminile altrimenti si offende il mio genere!!!!

  4. “Chiunque tenterà di ricostruire lo Stato, dall’economia all’istruzione, dalla sicurezza interna alla proiezione verso l’esterno, sarà automaticamente tacciato di “fascismo” da chi lavora per la dissoluzione del Paese. Amen.” tweet del 18/2/2018 di Federico Dezzani.
    Fonte: https://twitter.com/FedericoDezzani/status/965317668151660544
    E infatti se uno ci fa caso, tutto stò revival tipo ” tu sei solo un fascista, sono solo dei fascisti xenofobi, ecc.. ” e minchiate varie col botto del genere ha raggiunto l’apice, ma che strane coincidenze….!!
    Cordiali saluti.
    Fabrice

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