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Roma, 17 set – Il centrodestra è vivo e vegeto. Dopo due ore di riunione ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, la coalizione è stata ribadita e si stanno cercando gli equilibri per accontentare tutti gli alleati. Sul tavolo dell’incontro di ieri, al quale hanno preso parte anche il “vice Cav” Antonio Tajani e il braccio destro del leader della Lega Giancarlo Giorgetti, dovevano esserci soprattutto nomine Rai e accordi sulle elezioni regionali, ma a quanto pare decisioni in merito sono state rinviate ad un successivo incontro.
Fonti interne riportano che Forza Italia non avrebbe problemi a dare i suoi voti a Marcello Foa per la presidenza Rai, ma Berlusconi prima di dare il suo via libera ufficiale attende che la Lega chiarisca la sua posizione non solo in termini di alleanze per le amministrative, ma anche riguardo alcuni punti ora all’esame del governo come la flat tax o il famoso tetto per la pubblicità in tv ormai cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle.
Sulla legge di Stabilità restano contrapposte le posizioni dei forzisti rispetto a quelle dei pentastellati. “Se parliamo di flat tax, siamo assolutamente favorevoli – ha puntualizzato Tajani -. Ma è impossibile realizzarla insieme al reddito di cittadinanza, una scelta dissennata alla quale la Lega non deve cedere. In ogni caso non si sa bene quale sarà la manovra. Quella di Tria? Quella di Di Maio? Valuteremo. L’assistenzialismo rischia di fare gravi danni in quel Sud che il governo ha dimenticato”.
Insomma, tutte le questioni sono state rinviate ad un nuovo incontro programmato per la prossima settimana in cui gli alleati del centrodestra dovrebbero trovare la quadra sia sulle nomine Rai sia sui candidati per le elezioni amministrative. Ad invocare l’avvio di un tavolo del centrodestra era stata anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che dovrebbe partecipare al prossimo incontro.
Sul fronte degli equilibri interni, se è vero che gli azzurri hanno incassato il sì del leader della Lega a considerare il centrodestra “una condizione necessaria“, dall’altra parte chi è vicino al vicepremier ci tiene a ribadire che per la Lega i piani restano distinti: da un lato il governo con i 5 Stelle con cui Salvini ha l’obiettivo di arrivare fino alla fine dalla legislatura e dall’altro la coalizione di centrodestra con la quale andare avanti in vista delle elezioni regionali. Due realtà che il segretario della Lega tiene ben distinte, in una posizione di forza rispetto agli altri due alleati del centrodestra. In tal senso, al prossimo incontro si capirà come vorrà porsi anche l’alleato minore, la leader di Fdi.
Adolfo Spezzaferro

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