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Quante volte ti sarà capitato di ricevere dei filmati da un amico e non essere in grado di riprodurli? A prescindere dal dispositivo utilizzato, pc, smartphone o tablet, va detto che questa problematica non è affatto rara. La stessa cosa può capitare se scarichiamo un video dalla rete oppure in altre occasioni. Ma perché? Cerchiamo di capirlo al meglio.



Differenze di formati

Quello che non tutti forse sanno è che ci sono tantissimi formati disponibili, nonché i famosi codec. Questi possono essere “letti” da determinati device, ma non tutti i device leggono tutti i codec e i formati esistenti. Per ovviare a questo problema, esistono dei programmi utili proprio alla conversione degli stessi, come vedremo successivamente.

Esiste, però, una differenza sostanziale tra codec video e formati. Nel primo caso parliamo di uno strumento utile ad elaborare e decodificare un file video, utilizzando degli algoritmi utili proprio a comprimere il file stesso. Al contempo, possono anche essere utili a memorizzarlo in un flusso specifico di byte. Anche per quanto riguarda i codec, esistono tantissime tipologie differenti, le quali lavorano con una determinata compressione. Generalmente, più si comprime un file video, maggiori saranno i dati persi legati alla qualità del filmato. Il codec per la compressione è spesso necessario per scaricare il file stesso.

Per quanto riguarda i formati differenti, invece, questi racchiudono un insieme di dati differenti (video, audio, codec, sottotitoli e così via). Vengono anche chiamati container video.

Tra i vari codec più diffusi troviamo:

  • XviD (legato agli MPEG-4);
  • DivX;
  • H.264.

Tra i formati più noti, invece:

  • AVI;
  • MKV;
  • MP4;
  • SCORM.

Da precisare il fatto che non esista un formato video migliore di un altro. Dipende sempre dal tipo di utilizzo effettuato e dal device utilizzato. Ogni video ha delle caratteristiche precise, legate a qualità, compressione e quant’altro. Questo significa che esistano dei formati maggiormente adatti a determinati scopi rispetto ad altri. Esistono, comunque sia, delle possibilità per poter convertire il formato, adattandolo alle proprie esigenze.

Conversione formati video

Abbiamo citato lo SCORM, tra i formati più diffusi. Questo formato non è altro che uno degli standard più diffusi, specie per le piattaforme di formazione LMS. A tal proposito, consigliamo di seguire la guida di iSpring, molto dettagliata in merito.

Convertire i formati video può essere utile proprio per venire incontro alle differenti esigenze di ognuno. Modificare il formato è un’operazione intuitiva, a prescindere che si utilizzi Windows o Mac. Esistono, oggi come oggi, una serie di servizi utilissimi online, i quali consentono di effettuare l’operazione in pochi semplici passaggi.

Generalmente, i servizi disponibili consentono di procedere dopo essersi iscritti. Come detto, sono molto semplici ed intuitivi e non necessitano di particolari conoscenze. Oltre a ciò, sono tantissimi i formati disponibili per la conversione. I software scaricati possono essere utilizzati da chiunque e le voci presenti sono rapide e chiare. Dopo aver caricato il filmato sul programma apposito, basterà seguire i passaggi per ottenere la conversione cercata e poi scaricare il risultato.



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