Il Primato Nazionale mensile in edicola

Il mercato delle sigarette elettroniche in Italia sta vivendo un’importante fase di crescita. Nel corso degli ultimi tre anni, infatti, migliaia di fumatori italiani hanno scelto di passare dal tabacco a combustione a quello nebulizzato, confermando così il precedente trend positivo. A questo proposito, sono diversi i tabagisti ad aver deciso di sposare la filosofia delle sigarette elettroniche, all’interno di un percorso che ha come fine ultimo la rinuncia totale al tabacco. Ecco tutti i dati relativi all’aumento esponenziale delle e-cig nel territorio italiano.

La crescita del mercato in Italia

L’Italia, insieme a Regno Unito, Francia, Polonia e Germania, rientra nella lista dei cinque Paesi europei dove sono più diffuse le sigarette elettroniche. Se si prende in considerazione esclusivamente il mercato italiano, stando ai dati pubblicati da Casmef (Centro Arcelli Studi Monetari e Finanziari), i dati parlano chiaro: il volume di e-cig venduto nel territorio italiano rappresenta il 10% di quello europeo. Negli ultimi dodici mesi, il mercato delle sigarette elettroniche è cresciuto quindi del 14,5%, compiendo un balzo enorme rispetto al +4,5% registrato nel 2018. Il suo valore ha quasi raggiunto la soglia astronomica di 600 milioni di euro, mentre nel 2020 dovrebbe toccare il nuovo record di 709 milioni.

Il boom in 3 anni

Negli ultimi tre anni, il consumo di sigarette elettroniche in Italia è cresciuto del 1.740%, come annunciato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli attraverso il Libro Blu sull’attività. Un aumento esponenziale, che inizia a far rumore anche tra le multinazionali del tabacco tradizionale, il cui trend risulta attualmente negativo (-6% nel periodo compreso tra il 2016 e 2018). In ogni caso, è comunque ancora presto prima di vedere le e-cig poter competere a livello numerico con le sigarette tradizionali. In merito a ciò, le quote di mercato parlano da sole: nel corso dell’ultimo anno, le classiche sigarette hanno rappresentato l’88% di tabacco venduto (espresso in kg) e il 92% dei guadagni per l’Erario derivanti dalle accise. C’è però, infine, un ultimo dato da prendere in considerazione per capire l’importanza e la crescita del mercato delle sigarette elettroniche: +1.924%, a tanto ammonta l’aumento degli introiti dalle accise per lo Stato grazie alla diffusione capillare delle e-cig.

I motivi per cui si sceglie una sigaretta elettronica

Sono molteplici i motivi che spingono i tabagisti a passare alle sigarette elettroniche e vanno dai più salutisti a quelli maggiormente incentrati sullo stile. Vediamone quindi qualcuno.

Varietà di gusti. Uno dei principali fattori che porta i tabagisti a scegliere le e-cig è la grande varietà di gusti e forme offerto dalle sigarette elettroniche. Ad esempio, la e-cig di Logic è pensata per essere fina, e quindi facile da portare unendo alla praticità anche un tocco di stile.

Risparmio. Il risparmio economico nella scelta della sigaretta elettronica sarà subito evidente per chiunque decida di affrontare questo passaggio. Si stima infatti che il costo annuale di un e-cig si aggiri intorno ai 350 euro, decisamente inferiore a quello delle classiche sigarette.

Migliora i rapporti sociali. Essendoci moltissime persone che detestano l’odore del fumo, la sigaretta elettronica permette di non risultare sgradevole in nessun contesto sociale. La scelta dell’e-cig, inoltre, permette di non avere più vestiti e auto costantemente impregnati dall’odore di tabacco.

Nessuna Alterazione al colore di unghie e denti. Un ulteriore vantaggio è quello di non ingiallire denti e unghie. Si tratta infatti di un fattore estetico da tenere assolutamente in conto e che costituisce un ulteriore vantaggio detenuto da queste sigarette.

I vantaggi delle sigarette elettroniche sono innegabili, ed è per questo che molti italiani hanno deciso di effettuare questo passaggio determinando una crescita esponenziale del mercato.

Commenta