Roma, 19 feb – Google ha finalmente ricevuto l’approvazione da parte della Federal Communications Commission americana per sviluppare Project Soli, il radar che, attraverso un raffinato sistema di controllo dei sensori di movimento, ci permetterà di utilizzare i nostri smartphone, gli smartwatch e i laptop attraverso i movimenti delle nostre mani, delle nostre dita e delle nostre braccia, senza avere più alcun contatto con lo schermo.

Immaginate di ingrandire il dettaglio di una foto che vi piace o una strada su una mappa o, ancora, selezionare un link o scrivere un testo e di poter fare tutto questo senza premere alcun tasto. Può sembrare follia o magia ma, in realtà, sarà presto realtà grazie al radar di Project Soli di Google.

Lo precisiamo subito: attualmente il Project Soli si trova ancora in uno stato embrionale e dei ricercatori dell’Università di St. Andrews in Scozia stanno studiando a fondo quali siano i suoi limiti prima del lancio sul mercato.

Proprio i ricercatori che si stanno occupando del progetto hanno di recente pubblicato un aggiornamento relativo ai loro studi, descrivendo Soli come uno strumento talmente sensibile da saper contare il numero di carte presenti in un mazzo per i giochi da casino online, contare dei fogli mentre vengono sfogliati, misurare l’orientamento della bussola e riconoscere i pezzi di una specifica pila di mattoncini Lego.

Soli era già stato annunciato nel 2015 e lo scorso marzo Google aveva chiesto l’autorizzazione alla Federal Communications Commission per poter operare nella banda di frequenza compresa tra i 57 e i 64 GHz, più potente rispetto a quelle normalmente consentite, ma necessaria per sviluppare questa nuova e complessa tecnologia. Dopo quattro anni, finalmente, la risposta della FCC è stata positiva, valutando che tale frequenza non interferisce con altri dispositivi né li compromette.

Non sappiamo di preciso quando Project Soli sarà disponibile né come si potrà avviare e fermare in fase di utilizzo, ma di certo sappiamo che sarà una novità senza precedenti. Sappiamo, inoltre, che il suo principale punto di forza sarà il fatto che il radar sarà funzionante anche in presenza di tessuti, per cui potremmo interagire con i dispositivi anche se indossiamo i guanti o se il nostro cellulare si trova in borsa. Alcuni video già diffusi su Internet mostrano che attraverso Project Soli è possibile, infatti, controllare uno smartwatch semplicemente schioccando le dita.

Per quanto riguarda i limiti già verificati, alcuni sono dovuti proprio all’altissima sensibilità e accuratezza del dispositivo. Ci spieghiamo meglio: durante alcuni test, il radar si è dimostrato talmente delicato da non essere in grado di riconoscere un oggetto se in esso vengono apportate piccolissime modifiche che, apparentemente, sembrerebbero irrilevanti. Per esempio, il radar avrebbe contato in modo errato delle carte da gioco non identificando alcune di queste perché lievemente piegate o danneggiate.

Al momento della motivazione dell’approvazione del progetto, la FCC ha affermato che la decisione di far procedere lo sviluppo della tecnologia Soli è dovuta al fatto che quest’ultima “Sarà al servizio dell’interesse pubblico, fornendo funzionalità innovative di controllo dei dispositivi che utilizzano la tecnologia del gesto della mano senza contatto”. Quindi, possiamo immaginare che ci sia un generale senso di fiducia e positività connesso con quest’innovazione.

Alcuni utenti, però, sembrano preoccupati dalla sua presenza, soprattutto a causa dell’enorme quantità di dati che un radar del genere potrebbe riuscire a tracciare a discapito della nostra privacy. Tuttavia, è bene ricordare che queste tecnologie, che spesso fungono da divertenti passatempi e curiose innovazioni, possono essere estremamente utili per molti soggetti diversamente abili e dalla mobilità limitata che, quindi, riuscirebbero ad approcciarsi a questi dispositivi con maggiore dimestichezza e in un modo del tutto inaspettato.

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