Instagram è certamente il social che ha conosciuto la più rapida crescita negli ultimi anni. Distinguendosi da facebook per un metodo di comunicazione che si basa innanzitutto su immagini, ha sfondato tra i più giovani, nativi digitali e padroni del mezzo e dei software che ne consentono un efficace utilizzo. Ciononostante, Facebook a gennaio di quest’anno deteneva ancora il primato dei social network, con 2 miliardi e 200 milioni di utenti mensili, contro il miliardo tondo raggiunto da Instagram.

Com’è noto, Mark Zuckerberg si è da tempo assicurato anche la proprietà del social più giovane, quindi più che di reale concorrenza si tratta di un quasi monopolio che punta a coprire e ottimizzare tutte le fasce di mercato. E in effetti, se escludiamo Youtube – che sta saldo al secondo posto con un miliardo e novecentomila utenti – e wechat al quinto, il resto delle prime 6 posizioni nella classifica dei siti del web 2.0 più visitati sono appannaggio dell’inventore di facebook, che dopo la sua prima creatura controlla il terzo posto con whatsapp, il quarto con Messenger e il sesto appunto con Instagram.

In ogni caso, sarebbe ingiusto affermare, come sembra sottointendere l’opinione comune, che i giovani abbiano abbandonato Facebook per Instagram. In effetti, almeno in termine di utilizzo almeno mensile, “faccialibro” è ancora il social più usato anche dalle giovani generazioni (con percentuali dell’88% tra i 13 e i 17 anni e dell’84% tra i 18 e i 29, contro i rispettivi 72% e 64% di Instagram). Vero è semmai l’aspetto speculare, ovvero che la percentuale di utilizzo di Instagram cala drasticamente col salire dell’età, scendendo al 40% – contro il 72%, tra i 30 e i 49, ed è quasi sconosciuto dai famosi ‘cinquantenni di facebook’ e oltre (21% dai 50 ai 65, 10% per i più anziani).

Come detto in apertura, non stupisce affatto la significativa maggiore copertura di Instagram tra i nativi digitali. Del resto Instagram al contrario di Facebook nasce specificatamente come app per gli smartphone che sono certamente pane quotidiano per i giovanissimi, ed è pensato per una comunicazione visuale e veloce. Ma – si sarà forse chiesto qualcuno – che fine ha fatto invece Twitter. Questo meriterebbe un approfondimento a parte ma possiamo anticipare solo dodicesimo nella classifica di utilizzo, scavalcato anche da Reddit, molto popolare negli Stati Uniti anche se forse ancora un po’ meno usato e conosciuto in Italia.

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here