Nel 2022 sottolineare quanto sia importante avere una presenza online appare quasi una ridondanza considerando che ogni giorno milioni di italiani fanno domande e cercano informazioni sul motore di ricerca più utilizzato al mondo, Google.

Oggi è anche abbastanza appurato che il sito da solo rappresenti la punta dell’iceberg, infatti deve essere abbinato ad una strategia di marketing che rappresenti al meglio la tua azienda o la tua professionalità se sei un libero professionista.

Ecco dunque che la costruzione di un sito web rappresenta un buon punto di partenza per muovere i passi su internet, significa strutturare la tua “base” per farti conoscere e valorizzare i tuoi punti di forza.

Un tempo realizzare un sito in modo autonomo era considerata un’impresa, bisognava avere delle competenze fuori dal comune disponibili solo a chi frequentava corsi altamente professionali, ma oggi con temi WordPress come Divi di Elegant themes è alla portata di tutti.

Come creare un sito web

I temi WordPress come Divi utilizzano il sistema dei “builder visivi” cioè costruttori che ti permettono di creare la tua pagina letteralmente da zero osservando in tempo reale i cambiamenti.

Questo ha portato un cambiamento significativo, infatti un tempo quando si realizzava una pagina web era possibile scrivere il codice e poi vederne, mentre oggi questa attività è strettamente connessa e semplificata.

Oltre a questo vantaggio sostanziale questi builder permettono anche di accedere ad una serie di funzionalità difficilmente integrabili in passato, come per esempio collegare un programma per la gestione della newsletter in pochi clic, inserire uno slider di immagini ideale per il portfolio di un professionista, aggiungere call to action in più parti della pagina.

Quattordici anni fa, cioè prima del lancio di Divi sul mercato, inserire queste funzionalità appariva complesso, raggiungibile solo attraverso specifici codici oppure plugin ad alto costo.

Le attività di gestione di un sito web

Nel 2022 sappiamo che i siti web realizzati con WordPress alimentano il 43,3% del web, dunque una parte consistente che tende a crescere di anno in anno.

Per chi lo utilizza è semplice capirne i motivi, il primo in assoluto è la sua capacità di gestione, infatti chi utilizza sistemi come Divi può modificare e pubblicare nuovi contenuti con semplicità.

Questo ha cambiato le carte in tavola nel mercato del design perché l’accessibilità a questi sistemi ha portato a due situazioni:

  1. Liberi professionisti e piccole imprese che si rivolgono a consulenti e agenzie per realizzare il sito per poi gestirlo in modo autonomo;
  2. Liberi professionisti che acquisiscono le competenze di base per poter realizzare e gestire in modo autonomo il loro sito web.

Ecco che i professionisti del web rappresentano più dei partner di lavoro che dei fruitori di servizi da cui dipendere a vita.

In questo senso la riflessione porta a stabilire con il cliente un rapporto di fiducia che abbia l’obiettivo di fornire tutti gli strumenti per poter far crescere la sua visibilità sul web.

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1 commento

  1. Purtroppo WordPress ha un limite, la democrazia.

    Dice di essere con licenza GPL ma se non paghi non ti permette di modificare il codice della pagina come invece da licenza dovrebbe essere.

    Violano la licenza che loro stessi hanno deciso di utilizzare.

    Comunque un sito si può fare anche con un banale editor di testo e viene addirittura meglio tanto che si può visitare anche con browser testuali e rende molto più facile anche agli ipovedenti accedere ai contenuti essendo facile ed immediato da leggere per i motori di sintesi vocali.

    Giusto un esempio
    https://pclinux.eu

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