Il settore crypto nelle ultime settimane è stato caratterizzato da un nuovo improvviso aumento di volatilità: difatti, sui token più importanti -con il Bitcoin in testa- dopo l’esaurimento del rally rialzista che ha generato la formazione di nuovi massimi storici di capitalizzazione, sono arrivate le prese di beneficio di chi ha preferito consolidare le performance realizzate dai minimi relativi di Settembre. In questo contesto alcuni sottostanti hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori in quanto, ingabbiati all’interno di una congestione che comprime i prezzi da inizio anno, non hanno partecipato al rialzo generalizzato, né successivamente sono stati interessati dalle forti correzioni: Ripple, in particolare, sembra aver costruito una struttura laterale ormai prossima alla rottura, che potrebbe dar vita ad una nuova fase direzionale.

Differenze tra Ripple e altre criptovalute

Ripple è una blockchain creata da Arthur Britto, Ryan Fugger e David Schwartz per processare i pagamenti transfrontalieri più rapidamente, senza il coinvolgimento di intermediari terzi per la formalizzazione delle transazioni. In molti non considerano XRP alla stregua di altre criptovalute decentralizzate per una serie di caratteristiche che la rendono unica nel suo genere: il progetto Ripple non prevede l’attività di mining, infatti alla sua nascita sono stati stanziati 100 miliardi di token, rimasti immutati nel tempo, di cui 20 trattenuti dai fondatori e 50 dirottati in un fondo di garanzia. Inoltre l’infrastruttura che gestisce la rete non necessita di una valuta ponte per implementare i processi di pagamento: tale peculiarità genera un risparmio sui costi di transazione, molto apprezzato dagli Istituti Finanziari.

Per capire come comprare Ripple può essere utile guardare alle risorse messe a disposizione dal web come, ad esempio, l’approfondimento realizzato da Startborsa.com, che illustra le modalità con cui operare con questo crypto asset. Nella validazione dei nodi la tecnologia di XRP si serve di un pool di partecipanti identificati e di fiducia, al contrario di ciò che avviene ad esempio in Bitcoin, in cui chiunque può minare o convalidare un blocco. Questa singolare struttura di consenso rende le transazioni estremamente veloci, basti pensare che la rete è in grado di elaborare fino a 1400 operazioni al secondo, con un tempo di conferma delle stesse di 4 secondi. Naturalmente la crescita della fruibilità dell’ecosistema Ripple in ambito bancario, avrà dirette conseguenze sul valore di mercato del token di riferimento.

Ripple: confronto tra modalità di accesso al mercato

È chiaro che a seconda del tipo di strategia si voglia attuare sulla crypto, vi sono specifici approcci operativi da implementare: in particolare, per acquistare direttamente il sottostante e custodirlo in e-wallet per un orizzonte temporale lungo, la modalità di investimento migliore è rappresentata dagli exchange, piazze di scambio che consentono esclusivamente la disposizione di trade al rialzo e senza blocco del margine. Questa opzione è molto interessante poiché non richiede spese per il mantenimento di posizioni aperte overnight; inoltre, nella maggior parte dei casi, la società che svolge il servizio di matching fra domanda e offerta sulle criptocurrencies offre ai risparmiatori un sistema premiante sulla detenzione di token, conosciuto con il nome di staking.

Una modalità operativa più adatta a chi voglia speculare sulle oscillazioni di prezzo di Ripple è quella messa a disposizione dei propri utenti dai broker online. Gli intermediari in questione hanno a catalogo particolari derivati -i Contratti per Differenza su criptovaluta– che replicano sinteticamente il prezzo di un sottostante, potendo contare sul meccanismo di short selling. Quindi gli investitori non hanno difficoltà a interfacciarsi efficacemente sia con le tendenze al rialzo sia con le tendenze al ribasso presenti su XRP -persino su scansioni temporali infra-giornaliere-. Inoltre le piattaforme di trading rilasciate dai broker online sono dotate di un’interfaccia grafica estremamente funzionale: questa tecnologia, infatti, consente di analizzare lo sviluppo dei prezzi degli asset digitali e di inviare gli ordini a mercato in pochi semplici gesti.

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