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Perché i Videogiochi fanno bene

by La Redazione
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Non è raro sentir dire che i Videogiochi fanno male alla salute. In realtà, se utilizzati nel modo corretto, possono portare dei benefici cognitivi, come dimostrato anche da una ricerca scientifica citata a grandi linee su giocodigitale.

Certo è che, come in ogni cosa, anche i Videogiochi vanno utilizzati senza farne abuso, altrimenti si rischia di cadere in conseguenze poco piacevoli come l’aumento di violenza o il completo abbandono delle sane attività motorie.

Cosa dice la ricerca scientifica

La ricerca in questione è “Play That Can Do Serious Good” dei ricercatori A. Eichenbaum, D. Bavelier e C. Shawn Grenn, pubblicata nel 2014 sulla rivista Journal of Play.

In questo studio vengono evidenziati quelli che sono gli effetti positivi dei Videogiochi, in particolare quelli d’azione, su processi quali la percezione, il processo decisionale, la memoria e l’attenzione.

È stato dimostrato che l’utilizzo di Videogiochi d’azione migliora i processi visivi di base come la capacità di distinguere le tonalità della scala di grigi e migliora l’ambliopia, una malattia nella quale uno dei due occhi sviluppa una visione con deficit.

Vengono migliorate anche l’attenzione e la vigilanza attraverso l’implementazione dell’attenzione spaziale (cioè la capacità di individuare rapidamente degli oggetti nello spazio), il miglioramento della capacità di mantenere l’attenzione su oggetti in movimento, così come la capacità di non rispondere a stimoli che non richiedono risposta riducendo quindi l’impulsività.

Con i Videogiochi è possibile anche migliorare i disturbi specifici della lettura. In alcuni casi, la dislessia è connessa a problemi di attenzione visiva, e, con giochi specifici, questo problema può essere migliorato con conseguente aumento delle capacità di lettura.

Un ulteriore vantaggio che si ha è quello legato all’implementazione delle funzioni esecutive intese come capacità di utilizzare le risorse mentali attraverso alcuni specifici compiti. Il primo è quello che vede l’impegno nel multi-tasking (gestire più compiti contemporaneamente), il secondo richiede invece di passare velocemente da un’attività all’altra senza commettere errori, e il terzo serve a rallentare il naturale declino delle funzioni cognitive attraverso giochi specifici.

Molti Videogiochi si rivelano utili in ambito lavorativo attraverso il miglioramento delle prestazioni. Basti pensare a quelle professioni che richiedono una buona coordinazione tra vista e movimento, attenzione, buona memoria e velocità nel prendere decisioni importanti.

Per fare un esempio potremmo pensare al mestiere del pilota. Secondo uno studio del 2011 di M. Kinley, i giocatori di Videogames risultavano migliori dei non giocatori quando si trattava di far atterrare o far volare droni o aerei.

Secondo lo studio di Rosser del 2007, i giovani chirurghi, quindi con meno anni di esperienza alle spalle, se erano anche amanti dei Videogiochi, riuscivano ad avere risultati migliori dei loro colleghi più anziani.

Infine, i Videogiochi sono utili per ridurre lo stress perché, prima di tutto, aiutano a togliere dalla mente tutto ciò che ci fa sentire male per dedicarci al gioco. Se questo non dovesse bastare per liberare la nostra mente, non resta che considerare tutti i problemi come una missione da svolgere nel grande gioco della vita.

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Perché i Videogiochi fanno bene | NUTesla | The Informant 23 Aprile 2019 - 10:05

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