Cosa significa Video Marketing?

Da diversi anni è in atto la trasformazione all’ambito delle produzioni video. La risoluzione dei video è aumentata e lo standard attuale è di 4k con picchi ad 8k. Anche le fotocamere si sono evolute, divenendo più maneggevoli, semplici nell’uso ed economiche.
Attualmente la diffusione di contenuti è alla portata di tutti e chiunque può raccontare una storia aziendale e condividerla. In questo contesto come si può fare per essere visibili nelle produzioni video? Innanzitutto è consigliabile rivolgersi ad un pubblico specifico e già interessato all’argomento piuttosto che riferirsi ad un target generale.



Questo è un approccio estremamente efficace nel campo industriale ed aziendale, che rivolgendosi a relazioni commerciali B2B, richiede di intercettare utenti di nicchia come addetti ai lavori nel settore della progettazione e della costruzione di macchinari o nella programmazione di software per l’automazione. Il vantaggio è legato al restringimento della platea di riferimento e quindi all’uso di un linguaggio più tecnico, che sia comprensibile allo spettatore. Per meglio comprendere i vari passaggi, i rischi e i benefici di ogni scelta, si suggerisce questo articolo su come fare una presentazione aziendale  con le differenze tra i diversi video in ambito commerciale.

Video marketing e presentazione di un’azienda

I concetti “strategia“, “experience“, “marketing video” rappresentano delle parole fondamentali, attualmente molto popolari. Aumentano i casi di blog, di video, di canali aziendali, di siti web e di campagne di comunicazione sui social creati partendo da questi termini.
Cosa vuol dire tutto questo? Cosa rappresenta il video marketing? Come si comincia ad inserirlo nelle proprie strategie di acquisizione clienti?

Da quanto riportato da Hubspot, il marketing video permette di usare i filmati come strumento di promozione e commercializzazione di prodotti e di servizi, per incrementare il proprio pubblico, per coinvolgere maggiormente gli spettatori e per informare e formare i clienti.
In pratica, il marketing con i video parte da un processo di ideazione e creazione dei contenuti che devono poi essere sviluppati e pubblicati secondo una precisa strategia. Bisogna fare attenzione a non cadere nell’inganno che basta qualche strumentazione professionale, lo studio di un soggetto adeguato, lo sviluppo di una sceneggiatura, la corretta organizzazione del lavoro e il rispetto dei tempi e delle clausole di consegna per dire di fare video marketing. È necessario impegnarsi, anche, nella stesura della storia e nella programmazione a medio termine delle pubblicazioni. I video devono essere inseriti in una ben pianificata strategia che a sua volta deve poter essere adeguata agli effettivi risultati raggiunti in itinere.

Nessuno piano corrisponde al piano ideale per il fallimento

Innanzitutto, il video marketing richiede l’identificazione della clientela ideale. Per poterlo fare ci si deve confrontare con l’azienda che ha commissionato il lavoro. Una volta acquisite le informazioni relative al prototipo di cliente è possibile comprendere le reali motivazione che lo spingono all’acquisto. Fatto ciò risulta chiaro chi sarà il pubblico di riferimento.

Solo dopo è possibile definire il canale giusto. Si può procedere in diversi modi. Ad esempio considerando i canali maggiormente utilizzati per le ricerche simili oppure si può tentare di posizionare il proprio video all’interno dei siti dove l’utenza passa la gran parte del tempo online. Questo fondamentale passaggio consente di porre le base per la definizione dello stile da utilizzare nel video.
Per esempio, il video destinato a Facebook, deve attrarre lo spettatore durante la navigazione. In altri casi si potrebbe sviluppare un logo che permette di raggiungere una certa tipologia specifica di utenza a discapito di altre. Questo è ancora più vero se si tratta di marchi meno noti.
Il discorso vale anche per il formato del video. Infatti non tutti i video orizzontali e verticali sono compatibili tra loro. Per questa ragione è bene pianificare in anticipo questo aspetto. Per approfondire l’argomento si consiglia questo articolo sulla pubblicazione dei video verticali sui canali social.
A questo punto si può scegliere il canale di comunicazione. Il video deve necessariamente rispecchiare le caratteristiche principali della piattaforma dove viene pubblicato. I video proposti su Instagram devono riportare il link nella biografia senza che venga inserita la frase che indica la presenza del link.
Questo confonderà gli spettatori e implicherà dei provvedimenti da parte del gestore della piattaforma che interpreterà il video come non originale. La conseguenza potrebbe essere una riduzione dell’indicizzazione e del numero di visualizzazioni.
Essere in grado di produrre dei video che riescano ad apparire come studiati appositamente per quel canale social comporta il vantaggio di essere meglio indicizzato dall’algoritmo gestionale e una conseguente maggiore visibilità.

Per concludere è richiesta la pianificazione del numero e del tipo di video necessari per garantire una adeguato presenza online. In seguito si devono catalogare tutti i video girati ed infine si procede alla pubblicazione della serie di video che devono avere formati differenti. Infatti solo in questo modo è possibile presentarsi sulle varie piattaforme. Si consiglia la produzione di una versione fruibile senza audio per Facebook e Linkedin e una con un commento parlato per YouTube e il canale aziendale.

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