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Non solo internet, ma anche le università e gli editori, per combattere il copia-incolla e la possibilità che i testi siano in qualche modo plagiati, fanno sempre più affidamento a strumenti informatici all’avanguardia, come i software antiplagio.

Sul web, sono sempre più frequenti i casi di plagio, e anche nel mondo dell’istruzione, sia superiore che universitaria, come durante la stesura della tesi, sempre più persone cercano di scrivere quest’ultima scaricando il materiale da internet e copiando da articoli scientifici e libri, intere frasi, se non addirittura paragrafi.

Quella tra insegnanti e studenti è un’eterna lotta: ultimamente però, sono tanti gli enti scolastici e universitari che stanno adoperando l’utilizzo di software, come il noto noplagio.it, strumenti che permettono di scoprire, in modo semplice, se il materiale, presente nel contenuto da revisionare, è stato più o meno plagiato.

Come funzionano i software antiplagio: noplagio.it

I software antiplagio hanno reso davvero facile l’individuazione del copia-incolla, sia nelle tesi di molte università, che in fase di redazione di articoli di testate online o cartacee.

Il funzionamento di noplagio.it è molto semplice: è necessario caricare il file del testo, all’interno del software, che sarà in grado di verificare il contenuto presente, confrontandolo con l’ampio database di 14000 miliardi di siti web, articoli, libri, riviste e periodici, così da individuare se, e in che proporzioni, è stato commesso un plagio.

Il software analizza le parole identiche, ma anche quelle simili, restituendo una percentuale di testo non originale, ovvero quella che è stata copiata da altre fonti. Noplagio.it fornisce un servizio di rilevazione plagio, in più di 90 stati nel mondo, focalizzando la sua attenzione sulle somiglianze, tramite una tecnologia, che utilizza un algoritmo in grado di attribuire dei punteggi in base a parametri di similitudine con altri testi. L’algoritmo in questione riesce a valutare le somiglianze, anche se il testo è stato rielaborato, poiché associa una corrispondenza, anche se in percentuale minore.

Noplagio.it: versione gratuita o versione a pagamento

Noplagio.it mette a disposizione una versione gratuita per i docenti, e di prova per chi voglia verificare il proprio testo, così da essere sicuro che non ci siano dei plagi. Il programma è accessibile tramite piattaforma web (quindi non necessita di installazioni sul pc); quest’ultimo, come detto, può essere utilizzato sia per verificare il proprio testo, così da essere certi che non sia potenzialmente identificabile come plagio, ma anche nel caso di analizzare il testo di uno studente.

Utilizzare il software è semplice e intuitivo: basta iscriversi con un account, sulla pagina noplagio.it, con la possibilità di registrarsi anche come docente, così che il sistema risulti completamente gratuito. A questo punto bisogna caricare il file da revisionare, che deve avere dimensioni non superiori a 50 MB, ed attendere che il software generi un risultato percentuale.

Con la versione a pagamento, si accede a tutte le funzionalità del programma, e lo si può utilizzare anche per revisionare i propri testi, così da correggerli e capire in quali punti sono stati commessi errori, in relazione al plagio.

Nel dettaglio noplagio.it, offre un sistema a punteggi:

  • Punteggio somiglianza: che mostra il grado di somiglianza del testo, rispetto ad altri documenti;
  • Punteggio rischio plagio: determina qual è il rischio di plagio del documento in questione, dandone una percentuale;
  • Parafrasi: sistema per la quale noplagio.it riesce ad avvisare della mole di parafrasi nel documento;
  • Cattive citazioni: punteggio che mostra il numero delle citazioni improprie presenti nel testo;
  • Corrispondenze: punteggio che mostra in percentuale, le parti che combaciano con altri documenti.

Utilizzare questa tipologia si software antiplagio, è molto importante, sia per gli studenti, che per i docenti: da una parte, i primi, si assicurano di aver svolto un lavoro che non sia a rischio di sanzioni, dall’altra, i docenti e le università, possono verificare se i contenuti presentati non siano stati plagiati oltre una certa misura consentita.

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