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Sentinel-1-radar-modesRoma, 18 feb – Il satellite Sentinel 1a per il monitoraggio e la mappatura ambientale progettato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) è anche in grado, tramite la sua particolare tecnologia radar ad altissima risoluzione, di essere d’aiuto nello studio dei terremoti.

Il Sentinel 1a, lanciato nell’aprile dello scorso anno, fa parte di una costellazione di due nuovissimi satelliti (il lancio del secondo è previsto per il 2016) che hanno il compito di monitorare gli oceani, i ghiacci, le foreste ed il terreno tramite la tecnologia InSAR, ovvero tramite un radar interferometrico ad apertura sintetica.

La tecnologia SAR, nota da decenni, consiste nel lanciare impulsi di microonde che colpiscono la superficie terrestre e vengono riflessi tornando al satellite; la potenza di questa onda di ritorno mentre il satellite opera la scansione permette agli scienziati di creare una falsa immagine radar della superficie. La tecnologia InSAR va oltre questo sistema in quanto costruisce l’immagine non solo grazie alla potenza dell’onda riflessa ma anche grazie alla sua fase.

Quindi comparando la differenza di fase tra le immagini prese prima e dopo un terremoto si possono ottenere misurazioni su larga scala quasi istantanee con un grado di risoluzione di meno di un centimetro, sufficienti a permettere di calcolare lo spostamento risultante del piano di faglia in profondità, e, inoltre, a poterlo fare su una superficie maggiore, permettendo una maggiore efficacia nell’individuazione di faglie attive “nascoste”. Combinando i dati ottenuti in questo modo con altri ottenuti da altri sistemi di monitoraggio, sia terrestre che spaziale, è possibile capire il comportamento sulla scala temporale delle faglie sismiche e dello scivolamento asismico del terreno, due fattori molto importanti per lo studio delle dinamiche dei terremoti e per la loro prevenzione.

Nel team di imprese che ha realizzato il progetto Sentinel c’è il gruppo Thales/Alenia Spazio che si è occupato della costruzione e dell’integrazione dei sistemi dei satelliti: un altro esempio della qualità e dell’eccellenza tecnologica che l’impresa italiana è capace di produrre.

Paolo Mauri

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