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Roma, 7 mar – Che i “lockdown” non servano ad arginare gli effetti della pandemia ormai sembra un dato acquisito. Sicuramente dal lato statistico: sono ormai decine gli studi che escludono l’esistenza di una qualche correlazione tra l’intensità delle chiusure e la circolazione del virus. Ora un altro studio appena pubblicato su Science pone dubbi anche dal lato epidemiologico. Arrivando alla conclusione che, senza riaprire tutto, ne usciremo tra decenni. Forse.

Sars-CoV-2 ineliminabile

La ricerca, condotta da Jennie Lavine e Ottar Bjornstad del dipartimento di biologia dell’Università di Emory (Atlanta) insieme a Rustom Antia del centro malattie infettive dell’Università della Pennsylvania, prende atto del fatto che il Sars-CoV-2 è ormai talmente diffuso da non poter essere più eradicato. Dovremo insomma imparare a conviverci.

Niente di nuovo, verrebbe da dire. Già oggi conviviamo con numerosi virus endemici. Pensiamo a quello del raffreddore o a quello che causa l’influenza, che ciclicamente ritornano. Causando dunque reinfezioni di fronte alle quali, però, l’immunità è ormai diffusa. Questo non significa che non abbiano esiti potenzialmente mortali (ogni anno in Italia l’influenza causa centinaia, quando non migliaia di decessi), ma è indubbio che la loro aggressività sia limitata.

Lockdown? No: il virus deve circolare

Una volta che si comprende che il Sars-CoV-2 è endemico, da qui si possono studiare strategie per affrontarlo. Tra esse, anche se può sembrare controintuitivo, quella dei lockdown (o del loro continuo andirivieni) non sembra la più indicata.

Il motivo è presto detto: più il virus circolerà e meno sarà aggressivo. Cercando, al contrario, di limitare la diffusione di un agente patogeno che i ricercatori considerando ormai non più eliminabile, proseguiremo in questo lento stillicidio.

La transizione verso un virus più debole pare, insomma, la strada da seguire. Ma quanto ci vorrà? “Può impiegare da qualche anno a qualche decennio, sulla base di quanto si diffonde il patogeno”. Il quale, una volta diventato endemico, potrebbe – stando al modello previsionale elaborato – addirittura essere meno pericoloso della banale influenza stagionale, con un tasso di letalità inferiore allo 0,001.

Nicola Mattei

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2 Commenti

  1. […] Tra le possibili nuove restrizioni quella di anticipare il coprifuoco, ora fissato dalle 22 alle 5, di due o tre ore. In modo così di costringere gli italiani in casa ancora più tempo e ridurre la possibilità che le varianti circolino ulteriormente sul territorio. Altra ipotesi, quella di istituire il lockdown nazionale durante tutti i fine settimana, con tutto chiuso e tutti in casa. Un modo per stroncare definitivamente quel che resta della vita sociale. Ma gli esperti sono convinti che le misure di contenimento siano l’unica arma efficace contro la pandemia. Anche se a dire il vero esistono approcci differenti, che non vengono presi in considerazione, secondo cui allo stato attuale il lockdown è inutile, perché “il virus è endemico e quindi deve circolare“. […]

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