Web e privacy: è ancora un problema e una questione di cui preoccuparsi? Risposta breve, sì. Non è necessario essere impegnati in qualsiasi pericolosa attività per voler essere schermati nella propria navigazione. Esistono certamente guide esaustive sui VPN in Rete. Ma il punto è: perché dovrei usarlo?

In parole piuttosto semplici, ogni volta che navighiamo, lasciamo una traccia presso il nostro provider, che potrà sapere quale sito abbiamo visitato, a che ora, e una serie di altre informazioni. Questo potrebbe anche non riguardarti se non ritieni di poter incorrere in problemi legali, ma il punto è che questi dati, in vari modi, potrebbero anche venire a conoscenza di malintenzionati. Pensiamo ai casi di servizi bancari, carte di credito, informazioni e navigazioni che comunque teniamo a mantenere, per nostri motivi, come riservate. Questo problema si può risolvere con l’uso di un VPN, gratis o a pagamento


Quando navighi con un VPN, i tuoi dati vengono crittografati (perché stai usando la loro app), vanno in forma crittografata al tuo ISP e poi al server VPN. Il server VPN è la terza parte che si connette al Web per tuo conto. Questo risolve il problema di privacy e sicurezza per noi in un paio di modi:

  • Il sito di destinazione vede il server VPN come l’origine del traffico, non tu.
  • Nessuno può (facilmente) identificare te o il tuo computer come fonte dei dati, né cosa stai facendo (quali siti web stai visitando, quali dati stai trasferendo, ecc.).
  • I tuoi dati sono crittografati, quindi anche se qualcuno guarda ciò che stai inviando, vedono solo informazioni crittografate e non dati “grezzi”.

Gratis o a pagamento?

Una volta deciso che vogliamo navigare in modo più sicuro, sopravviene l’eterno dilemma di Internet: gratis o a pagamento? Nella guida prima citata, si affronta in dettaglio la questione. Quello che possiamo però intanto notare, anche in termini di principio, è questo: colui a cui paghi il servizio non deve porsi il problema di ‘guadagnare in altro modo’. Chi ti offre un servizio gratuito, sì. A pensarci bene, è una questione questa che si pone per tutti i servizi che riceviamo, compresi i social e le email. Come sappiamo, il prezzo per un account gratuito su FB o Instagram sono i nostri dati. che valgono in media di più di quanto costi offrirci gratuitamente il servizio. Il prezzo del servizio, in altre parole, è la nostra privacy.

Ma è vero che sui Social abbiamo una qualche forma di controllo: possiamo in altre parole scegliere noi, se siamo utenti avveduti – e non sempre tutti lo sono – quali nostri dati dare in pasto dell’azienda oppure no. Insomma, è un rischio in qualche modo controllato, se lo vogliamo e sappiamo controllare. Quando si parla invece della nostra intera navigazione, la questione è più complessa. Stiamo usando un servizio VPN proprio perché abbiamo interesse a schermare la nostra navigazione e i nostri dati: siamo sicuri di volerli affidare a chi ci offre un servizio gratuito, non sapendo bene come si ripagherà il servizio?

In fondo, un VPN a pagamento costa pochi euro al mese. Certamente, ognuno deve fare in questo senso le proprie valutazioni, in termini costi-benefici (e rischi) su quale sia per lui la soluzione più adeguata. E’ importante, però, come sempre, farla a ragion veduta. Del resto, il Grande Fratello da tempo non è più una mera opera di fantasia.

Cristiano Coccanari

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