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Roma, 14 lug – Massimo Ruga abita dal 1984 nel rione Monti in via del Colosseo 73, quandò insieme alla madre occupò uno stabile vuoto di proprietà del Comune di Roma. Da 32 anni tutti i mesi paga regolarmente un’indennità di occupazione all’Amministrazione. Disoccupato e disabile al 55%, con la moglie lavoratrice part time e due figli, di cui uno disabile, oggi la sua famiglia stava subendo uno sgombero ad opera della Polizia Municipale. Sgombero che è stato impedito dall’intervento di CasaPound e in particolare del candidato sindaco di Roma alle ultime elezioni, Simone Di Stefano, che si è letteralmente “barricato” all’interno della casa insieme alla famiglia italiana, creando un piccolo caso grazie all’utilizzo della diretta Facebook e ottenendo, dopo l’arrivo di alcune decine di cittadini del rione accorsi in supporto della famiglia Ruga, una proroga al 31 agosto dello sgombero.



“Primi sgomberi di Virginia Raggi… Si inizia ovviamente dagli italiani”, ha scritto sulla sua pagina Facebook Simone Di Stefano, chiedendo alla nuova Amministrazione 5 Stelle di dare una risposta in merito a questa situazione e sottolineando che “un conto sono i furbetti che abitano in alloggi comunali di pregio pagando pochi euro nonostante abbiano redditi elevati, i famosi amici degli amici, un altro sono le famiglie romane in evidente stato di difficoltà e che hanno i requisiti necessari per regolarizzare la propria situazione”. Di Stefano afferma che “non possono essere le famiglie italiane in stato di emergenza a pagare per prime, quando a Roma le sedi dei partiti, Pd in testa, hanno milioni di euro di debito con Comune e Regione, anni di affitti non pagati o affitti ottenuti, grazie a ‘sconti politici’, a cifre irrisorie”.

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La soluzione che il Comune di Roma aveva previsto per questa famiglia era quella di mandare la madre e i figli in una casa famiglia, i cani (che servono anche da terapia per il figlio disabile) in un canile e il padre in mezzo a una strada. “Questo è inaccettabile – prosegue il vicepresidente di CasaPound – il Comune deve trovare una soluzione che garantisca l’unità del nucleo familiare. Andate a sgombrare prima le sedi dei partiti, poi chi ha un reddito incompatibile con l’assistenza alloggiativa e poi i non italiani che occupano case costruite dallo Stato italiano per gli italiani”.

https://www.youtube.com/watch?v=jA353u7oPFU&feature=youtu.be

Davide Romano

 

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