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Roma, 14 mar – Torna al centro delle polemiche l’ex trapper Achille Lauro, che da un paio di anni sul Palco dell’Ariston inanella una serie di trovate pseudo-trasgressive tanto per attirare un po’ di attenzione mediatica, e capitalizzarla come pubblicità gratuita.



Stavolta i malumori sono legati all’utilizzo disinvolto – al limite del vilipendio – della bandiera tricolore, che il cantante ha pensato bene di sfoderare durante la sua esibizione nella seconda serata del festival di Sanremo 2021. Achille Lauro si è presentato in scena con la bandiera poggiata sulle spalle prima e dopo averla stesa al suolo, in maniera assai poco rispettosa.

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La rabbia di Sganga

Il gesto ha mandato su tutte le furie il Comandante dell’Accademia Militare di Modena, generale Rodolfo Sganga, il quale ha ritenuto di indirizzare una lunga lettera di reprimenda al performer. Nella missiva il generale spiega il profondo valore simbolico della bandiera. Soprattutto, ciò che essa ha rappresentato e rappresenta ancora oggi per moltissimi nostri connazionali. Ma Sganga non è stato l’unico a infuriarsi. Il carabiniere in congedo ed oggi consulente del lavoro Simone Tutino ha infatti presentato una denuncia formale per vilipendio della bandiera nazionale.

Un ex carabiniere denuncia Achille Lauro

L’ex militare dell’Arma ha così dichiarato a Telefriuli: “Ho chiesto formalmente l’avvio di un procedimento per ammonimento, con formale denuncia affinché Achille Lauro venga sanzionato per aver lanciato a terra il tricolore”. Tutino si è così rivolto al prefetto di Imperia affinché si voglia procedere all’ammonimento e al comminare la sanzione ad Achille Lauro. “Io ho giurato fedeltà davanti alla bandiera, alla quale vanno solo resi gli onori”.

“Anche la presidenza della Repubblica è stata notiziata, e ho richiesto l’acquisizione dei fotogrammi del Festival e l’interessamento della Polizia di Stato per una indagine. Il vilipendio non ci piace, Achille deve imparare che nulla va buttato a terra, tantomeno il nostro simbolo”, ha concluso. Lauro è stato anche criticato per il suo uso blasfemo dei simboli religiosi cattolici. Come al solito la “trasgressione” un tanto al chilo di certi cantanti va sempre a parare dalle parti della polemica facile e tranquillizzante. Affiancata da una scelta accurata dei simboli per creare sì polemiche, ma senza rischiare conseguenze ben peggiori. Come, ad esempio, quelle che si potrebbero rischiare irridendo simboli sacri alla religione islamica.

Cristina Gauri

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7 Commenti

  1. In questa Italia di sistemi Palamara e presidenti indispettiti da una dozzina di post irrispettosi, questo articolo è barlume di lucidità nel buio profondo dei valori legati alla Patria e alla Nazione. Grazie

  2. Il rispetto degli ideali, della Tradizione, della religione e dei simboli/bandiere altrui anzitutto. Altrimenti gli fai la guerra vera e non le buffonate impunite… Niente onore delle armi e calci in culo a profusione dunque.

  3. A me il tricolore fedele alla UE e fedele alle schifezze della sinistra, fa cagare. Il discorso sarebbe molto lungo, quindi mi sembra ridicolo questo articolo.

  4. Dalla lettura dell’articolo si evince una chiara imparzialità della giornalista, oltre ad una scarsa e disinformata lettura del vilipendio. Viscida e a dir poco vomitevole la bassezza del paragone con l’offesa alla religione Islamica. Spero che Achille Lauro continui a far tremare le vostre menti bigotte e perbeniste che, francamente, hanno un tantino stufato quella che dovrebbe essere la nuova Italia.
    E amica, i tempi stanno cambiando, fattene una ragione.

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