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Roma, 2 set – La “sensibilità” rovina tutto, pure i cartoni animati come Dragon ball, cancellato dalla programmazione tv in Argentina dopo la denuncia del Ministero delle donne. Colpa del Maestro Muten e del suo debole per le donne.



Dragon Ball, un pericoloso anime sessista

Dragon Ball va in onda da decenni ma adesso, causa ritrovata sensibilità alle tematiche di genere, in Argentina fa nascere uno scandalo. Uno choc culturale così forte che l’anime finisce accusato di incitare gli abusi sessuali. Il Ministero delle donne e delle politiche di genere della provincia di Buenos Aires ha espresso viva preoccupazione per i contenuti di un episodio con protagonista il Maestro Muten, aka Il Genio delle Tartarughe. In una puntata di Dragon ball, infatti, spinto da bassi istinti si lancia su Pual, trasformatosi in piacente ragazza. Estela Díaz non ha dedicato all’episodio la risata e la leggerezza che meriterebbe: “Esprimiamo la nostra preoccupazione per la messa in onda di un episodio di Dragon Ball Super in cui veniva rappresentata una situazione di abuso sessuale da parte di un anziano nei confronti di un’adolescente nell’ambito di una serie destinata ai bambini”.

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“Situazione di abusi”

Non paga di ciò, il ministro Diaz e il Sottosegretario distrettuale addetto alle politiche contro la violenza di genere, Flavia Delmas, hanno presentato una denuncia formale all’autorità competente, invitandola a censurare le sequenze incriminate di Dragon Ball: “La scena mostra come il rifiuto della giovane donna venga ignorato dall’insegnante, che continua a forzarla, mentre gli altri personaggi, visibilmente scossi e angosciati dalla situazione, osservano in silenzio le azioni violente e di abuso dell’adulto maschio”.

E Dragon Ball viene cancellato

Il canale Cartoon Network si è dunque trovato costretto a togliere dalla propria programmazione tutta la serie animata, perché guardarla tutta per cercare di epurare dagli episodi di Dragon Ball tutto ciò che possa urtare la sensibilità femminista (e non solo) è troppo macchinoso. Un tempo ci si limitava a censurare – anche male – gli anime che, in realtà, non erano destinati ai bimbi ma agli adolescenti giapponesi. Recentemente, persino Doraemon è stato accusato di sessismo. Ma forse il sessismo è negli occhi di chi guarda.

Ilaria Paoletti

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4 Commenti

  1. queste squinternate sono una piaga anale,proprio…
    ho visto tutta la serie dragon ball fin da bambino e non c’è proprio niente che possa traviare la mente:
    tutto il contrario di quello che fanno queste dementi fanatiche e infoiate,che ogni volta che aprono bocca fanno marcire altri cervelli femminili….
    e perfino adulti,nemmeno di bambine.

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