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Roma, 27 ago – La verità su J-Ax è che è diventato vecchio. Si, perché al di là della “surrealità” (per citare il suo nuovo, pompatissimo album) del dire che investirebbe in auto quelli che per lui sono “no vax”, tutta la sua intervista a Repubblica meriterebbe una sola, spassionata risposta: ok, boomer.



J-Ax, il boomer che volle farsi re

J-Ax ha avuto il Covid, qualora non lo sappiate, anche se è difficile che non ne siate venuti a conoscenza perché l’ha detto praticamente in ogni intervista. L’esperienza l’ha lasciato con due cose: “Primo, un pesante odio verso i no vax con cui al momento non ho voglia di dialogare, ma al massimo di stirarli in auto. Secondo una regressione da ateo a religioso, nel senso che sono tornato a recitare quelle preghierine imparate da bambino, il Padre nostro, l’Ave Maria e l’Angelo custode”.

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Essere religiosi? “Regressione”

Già, perché per un figlio della ribellione prêt-à-porter anni ’90 come è lui diventare religiosi è una “regressione”. Non ci dilunghiamo troppo, poi, sul fatto che per difendere la salus publica investirebbe chi si dichiara no vax – o che lui considera “no vax”. Non parliamo nemmeno del fatto che si pensi così intoccabile dal dire in un’intervista una cosa del genere. Tanto lui non ci arriva. E’ ormai un vecchio che bercia alle nuvole (per citare i Simpson) senza capire quello che ha davanti. Lasciatelo parlare, ormai ha una certa età.

“Ne usciremo più stronzi”: parla di sé?

J-Ax è infatti un provocatore old style (molto old, poco style), o meglio un provocatore rassicurante: in uno dei nuovi pezzi arriva pure a dire che “ne usciremo più stronzi convinti di essere eroi”. Incredibile, parla di sé stesso – quello che investirebbe i no vax – ma non lo sa. Come chi commenta sul web la frase di Umberto Eco sul fatto che internet ha generato legioni di imbecilli senza capire di essere parte integrante di quelle legioni.

“La penso come Fedez”

J-Ax sembra il sottosegretario interpretato da Massimo Ghini in Compagni di scuola : sempre conforme alla volontà della maggioranza, e ci tiene a ribadirlo. Sul caso Salmo, ad esempio, dice: “La penso totalmente come Fedez e come chiunque abbia senno. Non è che se abbiamo sbagliato con gli assembramenti per gli Europei dobbiamo sbagliare ancora. Perdipiù mi sono sentito un fesso a rispettare le regole e a non fare i concerti. Tornerà il tempo, ma non è ancora ora”. Insomma, il punk per il buonsenso. A lungo andare non è poi diverso dai Salvini che crede di contestare.

Il rap che non vuole offendere nessuno

Il boomerismo di J-Ax, quello che bacchetta Eric Clapton ironizzand sulla cocaina dopo aver fatto confessioni a cuore aperto sulla sua stessa dipendenza, è in tutto: dalle opinioni sui no vax fino a quelle su Milano, a suo dire “rovinata dalla gente cool, che prende una cosa e la fa diventare mainstream, rovinando il gusto di tutti. I quartieri ora sono tutti uguali, zeppi di hamburgerie che vendono hamburger orrendi, posso dirlo io, avendo una moglie americana”. Ci risiamo: la gente cool che ha rovinato Milano è pienamente rappresentata da lui, ma pensa ancora di essere un non allineato. Da lui, col suo rap non vuole offendere nessuno, anche se dice di “dire ciò che vuole”. Non come Pio e Amedeo, però, perché “ribellarsi al politicamente corretto come hanno fatto loro è sbagliato”. Ok, J-Ax. Anzi, ok boomer.

Ilaria Paoletti

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7 Commenti

  1. Questo fa parte di quelli che ormai restano “fuori” sempre, boomer o non boomer. Occhio perché diventa via via una categoria sempre più numerosa…

  2. Vorrei poter desiderare, per un momento, che tutti i non vaccinati scomparissero come per incanto dal mondo, per godermi la delusione dei vaccinati davanti al persistere della pandemia.
    Ma non posso.
    Perché tra loro ho molte persone che infinitamente amo.

  3. Sono sinceramente convinto della sua conversione (e regressione) religiosa. D’altronde a furia di invocare e imboccare la Maria….
    Ohi Maria! Ti amo.

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