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Roma, 3 mag – Lillo Petrolo, del duo comico Lillo e Greg e noto al grande pubblico per aver partecipato a Lol, condotto proprio dal discusso Fedez, era tra il “cast” del Concertone del Primo Maggio. Nel ruolo di conduttore, ha partecipato alla famigerata telefonata coi dirigenti Rai ma nega che qualcuno abbia minacciato di censurare il signor Ferragni: “Semmai si è parlato di edulcorare”.



Lillo e la telefonata con Fedez

Intervistato sull’intervento di Fedez dal Corriere della Sera, Lillo ha raccontato la sua versione dei fatti e nello specifico quel che lui ha sentito e visto nel corso della telefonata coi dirigenti Rai, accusati dal rapper di aver cercato di censurarlo (con tanto di telefonata registrata, sebbene opportunamente “tagliata” per sua comodità).

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“Per me era un intervento legittimo”

“Non eravamo affatto preoccupati per l’intervento di Fedez ma per il clima di ansia eccessiva che si stava creando, a discapito delle nostre prove”, dice Lillo. “In riunione c’era una certa preoccupazione e quando mi hanno chiesto di chiamarlo da amico, io ho chiarito da subito che l’intervento di Fedez era legittimo e inattaccabile e che inoltre stava per dire sul palco qualcosa in cui anch’io credo ciecamente”.

“Ma nessuno ha parlato di censurare”

“Nessuno ha mai parlato di censura, semmai di edulcorare. L’intervento di Fedez era più che legittimo: è un artista e la libertà di pensiero è sacra quando non sconfina nel vituperio”, continua Lillo. Che però, molto prosaicamente, aggiunge: “Da esterno che non vive solo di Rai mi metto anche nei panni di chi con il suo lavoro mantiene da anni la famiglia”.E ha una rimostranza: “È stato un errore coinvolgerci, sarebbe stato meglio tenerci fuori evitando di caricarci di certe ansie alla vigilia del concerto”.

Ilaria Paoletti

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