Bergamo, 16 feb – Settimana scorsa abbiamo parlato di un Inter manciniana in grande crescita. Il risultato della partita giocata a Bergamo contro l’Atalanta da una parte conferma quanto precedentemente scritto ma dall’altra potrebbe trarre in inganno: per l’Inter la partita all’Atleti azzurri d’Italia è stata tutto fuorché una passeggiata.

Eppure l’inizio dei nerazzurri di Milano, in tenuta bianca, poteva dare l’idea di una partita in discesa. L’Atalanta dà inizio alla partita, l’Inter parte subito molto aggressiva e guadagna una rimessa laterale, la palla viene giocata verso Ranocchia: questa la prima occasione che mette in mostra il lavoro di Mancini sulle uscite da dietro, con tre passaggi di prima vengono saltate le prime due linee difensive dell’Atalanta e Shaquiri ha molto spazio per attaccare.

Uscita da dietro dell'Inter: con tre passaggi (Ranocchia-Guarin, Guarin-Palacio, Palacio-Shaquiri) l'Inter crea i presupposti per un'azione offensiva pericolosa
Uscita da dietro dell’Inter: con tre passaggi (Ranocchia-Guarin, Guarin-Palacio, Palacio-Shaquiri) vengono creati i presupposti per un’azione offensiva pericolosa

L’azione non procederà con la stessa velocità con cui è iniziata. Nonostante ciò, l’ingresso in area di Podolsky dalla fascia sinistra e la seguente cessione del pallone a Shaquiri, produrranno il passaggio per Guarin, bravo a proteggere il pallone e, conseguentemente, a subire il fallo di Bellini. L’arbitro assegnerà il calcio di rigore che verrà realizzato dal giocatore svizzero acquistato dal Bayern nel mercato invernale.

L’Inter, passata subito in vantaggio, si schiera con l’ormai collaudato 4-3-1-2, fatto di buon possesso palla, ampiezza garantita dai terzini, preparazione dell’affondo ragionata con continui cambi di fronte di gioco, inserimenti degli interni di centrocampo, difesa alta, squadra corta e pressing ultra-offensivo. Di contro, l’Atalanta di Colantuono entra in campo con un classico 4-4-2, con due punte vicine e affilate: Pinilla deve allungare la difesa dell’Inter e Moralez ha il compito di giocare tra le linee e di rendersi pericoloso tramite inserimenti negli spazi.

Dopo il gol, i padroni di casa provano subito a reagire (Moralez fermato in fuorigioco), ma l’Inter dà l’idea di aver assorbito benissimo tutti i principi di gioco di Mancini: dopo aver perso palla in attacco l’Inter effettua una transizione negativa aggressiva che gli permette una riconquista palla immediata.2

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Ranocchia riconquista il possesso nella metà campo avversaria e dà il via ad una nuova azione offensiva dell’Inter

L’Atalanta, però, non vuole assolutamente essere una vittima sacrificale del nuovo corso interista. Quando la palla è tra i piedi di Handanovic, gli uomini di Colantuono, consapevoli della capacità degli avversari nel gioco corto e delle difficoltà nel gioco aereo, chiudono tutte le giocate ai nerazzurri.

In questa occasione Handanovic, dopo aver provato a giocare corto, riceverà un retropassaggio e sarà costretto a rinviare lungo: i difensori bergamaschi hanno gioco facile contro gli attaccanti interisti e guadagnano un fallo laterale
In questa occasione Handanovic, dopo aver provato a giocare corto, riceverà un retropassaggio e sarà costretto a rinviare lungo: i difensori bergamaschi hanno gioco facile contro gli attaccanti interisti e guadagnano un fallo laterale
Anche in quest'occasione l'Atalanta riuscirà a conquistare il possesso palla
Anche in quest’occasione l’Atalanta riuscirà a conquistare il possesso palla

L’Atalanta di questa prima parte della partita non è solo pressing ben organizzato ma anche rapide transizioni offensive che creano pericoli notevoli alla retroguardia nerazzurra.

Errore di Ranocchia che non sta in linea con i suoi compagni di reparto e tiene in gioco Gomez. L'esterno atalantino andrà al cross per Pinilla che fallirà il bersaglio a meno di un metro dalla porta
Errore di Ranocchia che non sta in linea con i suoi compagni di reparto e tiene in gioco Gomez. L’esterno atalantino andrà al cross per Pinilla che fallirà il bersaglio a meno di un metro dalla porta

L’Inter è in grossa difficoltà e sembrano riemergere quei problemi venuti fuori soprattutto nella partita contro l’Empoli: la squadra ha difficoltà nel palleggio, cerca troppo spesso la verticalizzazione, al contrario di quanto chiesto da Mancini, ovvero preparazione ragionata con scorrimento palla da un fronte di gioco all’altro.

Al 27esimo l’Atalanta concretizza questa sua superiorità. Dopo due azioni difensive efficaci perché impediscono all’Inter di uscire dalla propria metà campo, gli uomini di Colantuono conquistano una punizione dalla metà campo: l’Inter è brava a chiudere tutte le possibili giocate rapide ma è lentissima nel riorganizzarsi. L’Atalanta giocherà palla dentro l’area di rigore e Pinilla riuscirà a prendere il tempo a Ranocchia per giocare su Moralez che, indisturbato, potrà mettere il pallone alle spalle di Handanovic. Tutto da rifare per l’Inter.

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Troppa distanza tra i giocatori del reparto difensivo
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Juan Jesus lascia inspiegabilmente solo Maxi Moralez, Santon non stringe velocemente, Ranocchia si fa prendere il tempo da Pinilla: tre errori di tre difensori e l’Inter subirà gol da una punizione calciata da 60-70 metri dalla porta

Il gol subito dà la scossa ai nerazzurri di Milano. Dal 34esimo inizia un’azione continuata dell’Inter, con una preparazione dell’affondo non forzata, fatta di continui cambi del fronte di gioco alla ricerca dello spazio giusto. Si tratta di un possesso palla che potrebbe sembrare sterile ma che in realtà risulta essere strategico per occupare in maniera funzionale la metà campo avversaria, garantendosi transizione negative rapide: quest’azione termina dopo tre minuti, quando Guarin riconquista palla dopo un passaggio sbagliato di Brozovic, salta due uomini e tira in modo preciso sul secondo palo, segnando il gol del nuovo vantaggio interista.

Zona in cui Guarin ha riconquistato palla
Zona in cui Guarin ha riconquistato palla

L’Inter va negli spogliatoi con una convinzione: se gioca così come vuole Mancini può portare a casa la seconda vittoria consecutiva. Ed in effetti, l’inizio del secondo tempo conferma queste considerazioni. All’ottavo minuto, però, c’è il momento chiave dell’incontro: Benalouane, ammonito per un fallo su Palacio, dice qualcosa di troppo all’arbitro e si prende il secondo giallo lasciando l’Atalanta in dieci. Il predominio del gioco da parte dell’Inter viene agevolato e diventa assoluto.

L’Inter occupa la metà campo avversaria in modo funzionale: è possibile notare la formazione di continui triangoli di gioco tra i propri giocatori. In questo modo il mantenimento del possesso palla e il recupero del pallone vengono facilitati: l’Inter riesce così a crearsi spazi per arrivare alla conclusione.

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In questo caso Brozovic riuscirà a trovare lo spazio per andare alla conclusione. Il tiro verrà respinto dalla difesa e verrà raccolto da Medel, che ci proverà dalla distanza senza successo

L’Inter dimostra grande sicurezza e tranquillità: al 15esimo costruisce un’altra buona azione che però porta solo a conquistare un calcio d’angolo. Il possesso palla sembra non concretizzarsi mai e qualcuno potrebbe storcere il naso, ma basta poco per ricredersi. Al 17esimo gli uomini di Mancini costruiscono un’uscita da dietro che parte da destra e termina con Santon sulla fascia sinistra. Dopo aver portato palla nella metà campo avversaria, il terzino italiano cede il possesso a Shaquiri che con un buon passaggio serve tra le linee Guarin: il colombiano segna dalla distanza il gol dell’1-3.

Eccessivo lo spazio concesso a Guarin: l'Atalanta, dopo i primi minuti, non è riuscita a tenere i reparti corti per togliere spazi tra le linee ai giocatori dell'Inter
Eccessivo lo spazio concesso a Guarin: l’Atalanta, dopo la prima mezz’ora, non è riuscita a tenere i reparti corti per togliere spazi tra le linee ai giocatori dell’Inter

La preparazione del quarto gol nerazzurro dura oltre 40 secondi ed è frutto di una serie di passaggi che liberano Guarin tra le linee. Il colombiano riuscirà a servire nello spazio Palacio che, grazie anche ad un rimpallo, depositerà la palla in rete per il definitivo 1-4.

Organizzazione geometrica che garantisce il mantenimento stra
Organizzazione geometrica che garantisce il mantenimento strategico del possesso palla nella metà campo avversaria
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Movimento tra le linee di Guarin e attacco della profondità di Palacio

Per concludere, nonostante la mezz’ora iniziale stentata, l’Inter conferma i progressi dell’ultimo periodo avvicinando così l’obiettivo minimo stagionale in campionato, quella zona-Europa League che ora si trova a soli tre punti. Ma soprattutto, se l’Inter manterrà questo livello e riuscirà a colmare alcuni errori, potrà regalare soddisfazioni europee ai suoi tifosi, seppur nella sorella minore della Champions League. L’Atalanta, invece, complice anche l’espulsione, nel secondo tempo è sparita dal gioco. Per Colantuono sarà necessario dare una sterzata al campionato bergamasco: la zona retrocessione dista solo tre punti.

Renato Montagnolo

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