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xherdan-shaqiri-inter-620x400 Roma, 9 gen – Eravamo abituati a considerare la finestra invernale del calciomercato per le squadre italiane solo un’occasione per puntellare le rose con acquisti mirati e di scarso fanta-appeal per i tifosi. Eppure  quest’anno, a soli quattro giorni dall’apertura, dobbiamo registrare  un’interessante inversione di tendenza.

Sia chiaro, tutto ciò non è dovuto a una rinnovata e più florida  situazione economica dei nostri club, ma alla bravura e al dinamismo  dei dirigenti che sembrano essersi specializzati in trattative low-cost.

Fino ad ora regina del mercato è sicuramente l’Inter del magnate indonesiano Thohir che dopo essersi assicurata Lukas Podolski dall’Arsenal con un prestito a titolo oneroso di 600 mila euro, ha messo a segno nella giornata di ieri un altro colpo per rinforzare la rosa. Xherdan Shaqiri, trequartista esterno classe 1991, è infatti sbarcato a Milano dopo che era stata raggiunta l’intesa con il Bayern Monaco per il prestito con riscatto obbligatorio in estate per 15 milioni di euro. A quanto pare la dirigenza interista che non era stata in grado di accontentare l’ex allenatore Mazzarri, si è convinta ad assecondare la mentalità e l’esperienza di Roberto Mancini che nella sua carriera da allenatore ha dimostrato che per vincere dei titoli servono ottimi giocatori. Vista la giovane età, l’acquisto del talento svizzero sembra andare in questa prospettiva.

Se l’Inter si è mossa pesantemente sul mercato, dall’altra sponda dei navigli non sono rimasti a guardare. Infatti il Milan dopo aver messo sotto contratto Alessio Cerci preso dall’Atletico Madrid nello scambio di prestiti con Fernando Torres, pare voglia assicurarsi un altro attaccante da mettere a disposizione di mister Inzaghi. Trapela in queste ora l’interesse per il giallorosso Mattia Destro. La richiesta del giocatore in prestito ha incontrato i favori di Walter Sabatini ma non quelli di Rudi Garcia che si ritiene soddisfatto della rosa e non vorrebbe privarsi del centravanti a gennaio.

Tra le big del campionato molto attivo anche il Napoli che ha ingaggiato il terzino sinistro croato Ivan Strinic svincolato dal Dnipro e il talentuoso Manolo Gabbiadini. Il giovane scuola Juve, arriva alla corte di Benitez per una cifra intorno ai 12 milioni di euro.

Capitolo Juve. La prima della classe rimane fortemente interessata al fuoriclasse olandese Sneijder che andrebbe a rinforzare ulteriormente la squadra bianconera nel ruolo di trequartista soprattutto in vista della sfida scudetto con la Roma, considerato che non potrebbe giocare in Champions League. La distanza fra la Juve e il Galatasaray è di circa 3 milioni di euro (i turchi ne chiedono 10 mentre i bianconeri ne offrono 7).  Sul fronte difensivo  viene sempre monitorata la strada che porta a Rolando del Porto anche se la pista sembra essersi raffreddata.

Le altre trattative: i viola di Vincenzo Montella hanno preso in prestito Diamanti che torna in Italia dopo l’esperienza in Cina nel Guangzhou di Lippi e con la stessa formula stanno cedendo Ilicic al Bologna.

L’Atalanta ha presentato Pinilla che arriva in prestito dal Genoa dopo che la squadra ligure ha preso Tino Costa dai russi dello Spartak.

Infine i blucerchiati dopo aver perso Gabbiadini, hanno speso ben 8 milioni per Correa, giovanissimo trequartista argentino dell’Estudiantes, sono sulle tracce di Muriel e pensano ad un clamoroso colpo: il ritorno in Italia di Samuel Eto’o. Che gli obiettivi siano questi lo conferma un tweet del presidente Ferrero:  “Bella Samp come sei, Eto ti porterei e tanti goal rifilerei e se viene pure Muriel a star con noi allora sono cavoli tuoi”

Alberto Maglio

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