Stagione già da dimenticare per la Juventus del super pagato Massimiliano Allegri? A poche giornate dal termine del girone di andata di Serie A, lo scudetto sembra ormai un lontano miraggio, e le speranze di raggiungere la zona Champions, visto il ritmo di viaggio che stanno tenendo le prime quattro in classifica, sembrerebbero anch’esse molto difficili da realizzare, ma la cosa che maggiormente destabilizza tutto l’ambiente bianconero è l’ennesimo capo di accusa, lanciato questa volta dalla Guardia di Finanza, nei confronti del club di Torino. I capi d’accusa sono così allarmanti che nell’ultimo comunicato agli azionisti il club ha precisato che qualora le accuse venissero confermate (si parla di bilanci irregolari derivanti da dubbie  plusvalenze), non sarebbe garantita la continuità aziendale. In un contesto simile è difficile trovare la concentrazione, è complicato rasserenare il clima con una spada di Damocle di tale portata sospesa sulla testa.

È un compito non facile dunque per Mister Allegri quello di raggiungere quantomeno la zona Champions per evitare ulteriori problematiche che potrebbero verificarsi, quelle ad esempio a fine stagione di veder partire tanti big in cerca di vetrine più prestigiose. In mancanza della qualificazione per una competizione come la Champions League difficilmente i big bianconeri stazionerebbero ancora in quel di Vinovo. I motivi della crisi della Juventus vanno ricercati anche nello scarso rendimento di alcuni giocatori, e nel logorio del tempo che anno dopo anno colpisce tutti, anche  giocatori simbolo di un club che solo pochi anni fa aveva in Bonucci e Chiellini due pilastri insormontabili, ma che oggi, a dire il vero anche grazie alla mancanza di un centrocampo di livello, pagano inevitabilmente il dazio dell’età, ma la parte che maggior preoccupa, Chiesa escluso, è lo scarso rendimento del fronte d’attacco bianconero, Kean e Morata sono due ombre, Kulusevski è il fantasma del bel giocatore ammirato a Parma, e Chiesa, come scritto in precedenza, resta l’ultimo faro per il pubblico bianconero. Anche le quote disponibili per le scommesse live non attribuiscono più ai bianconeri la fiducia di inizio stagione: i pronostici sono meno favorevoli. Sia negli scontri diretti con le squadre che lottano per la zona CHampions sia per una risalita in classifica.

Nel tentativo di riuscire a trovare rapide soluzioni, si è cercato di analizzare a fondo la squadra, vedere quali potessero essere le problematiche per Allegri nella gestione di un gruppo che a differenza della precedente avventura risulta essere meno affidabile. Il pensiero ormai comune a Vinovo è che negli ultimi anni siano stati cambiati troppi allenatori e comprati giocatori più di blasone che di rendimento, ricercando un’originalità tattica mai trovata fino a richiamare Allegri come il “santo” riparatore. Forse questa Juventus paga gli errori di una dirigenza che ha speso troppo e male sul fronte mercato e l’addio di un dirigente come Giuseppe Marotta, che all’Inter ha dimostrato ancora un enorme valore. Andrea Agnelli, presidente molto discusso per molte delle sue scelte, non ultima quella di voler creare una Superlega insieme ad altri prestigiosi club europei ed italiani, ha molto, molto, su cui riflettere.

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