Chiunque bazzichi un po’ nel mondo dello sport, sia nelle vesti di tifoso, di giocatore dilettante o di utente di Siti Scommesse in cerca di fortuna, sa perfettamente che in questi ultimi mesi l’Italia ha dimostrato al mondo come non esista solo il calcio.

Una vittoria dietro l’altra, dall’atletica fino alla scherma, che hanno confermato come gli Azzurri possano essere sempre fieri ed orgogliosi nonostante non parteciperanno a questa edizione dei Mondiali del Qatar 2022 (che per la prima volta si terranno verso la fine dell’anno a causa delle temperature proibitive in estate a quelle latitudini).

Certo, va detto che nello stesso periodo della vittoria agli Europei in Inghilterra si è persa l’occasione per una doppietta con Wimbledon, il “Djoker” era davvero una macchina ma il nostro Berrettini ce l’ha messa tutta, ma il tempo guarisce qualsiasi ferita. Il tempo ed anche un’altra disciplina sportiva!

Infatti, giusto una manciata di giorni fa in Polonia, per la precisione alla Spodek Arena di Katowice, la nazionale di pallavolo italiana ha dunque battuto quella polacca confermandosi ancora una volta come campionessa indiscussa e rendendo ancora più fiero Fefé De Giorgi per il suo team sul campo.

Un’impresa che è destinata ad echeggiare ancora per molto tempo tra gli “addetti ai lavori” e non solo visto che, tali gesta, verranno narrate dai loro stessi autori in occasione del Festival dello Sport di Trento (dal 22 al 25 settembre di quest’anno) che ospiterà altri sportivi del calibro di Federica Pellegrini, Fabio Cannavaro, Marcell Jacobs e tanti altri ancora. Tutti quelli che hanno scritto intere pagine dello sport tricolore e continuano a farlo.

Ovviamente tra i ragazzi di De Giorgi una luce particolare si posa sul capitano di questa splendida squadra, ovvero il giovane bolzanino Simone Giannelli. Vediamo dunque di capire un po’ meglio chi è il ragazzo dietro il campione di pallavolo!

Nato a Bolzano il 9 agosto del 1996, Simone Giannelli comincia sin da giovanissimo ad interessarsi al mondo sportivo locale. Sarà infatti questo stesso mondo che noterà il suo talento e lo chiamerà a giocare nelle giovanili del Südtirol dal 2009 al 2010. In quell’anno poi passerà alla Trentino Volley dove conquisterà anche lo scudetto e comincerà a far sentire il suo nome anche al di fuori della regione natia.

Infatti, con la Trentino Volley, rimarrà fino al 2021 prima di salutare le montagne natie e “scendere” un po’ lungo lo Stivale. La sua discesa avrà dunque capolinea nella splendida cornice che è la città di Perugia (Umbria) con la sua Sir Safety Perugia guidata da Andrea Anastisi.

Con la squadra umbra, Giannelli vincerà anche la Coppa Italia, ma ovviamente il suo percorso è costellato di vittorie. Ancora nel 2015 (lo stesso anno in cui entra in Nazionale) riceve l’argento alla Coppa del Mondo ed il bronzo al Campionato Europeo, altri due argenti nel 2016 e nel 2017 con le Olimpiadi di Rio e la Grand Champions Cup 2017 e ben due ori nel 2021 e nel 2022 portandosi a casa Europei e Mondiali. Inoltre va detto che è stato anche premiato come miglior palleggiatore!

Una serie di successi personali che comunque non gli hanno certo fatto dimenticare né l’umiltà né l’importanza del gioco di squadra. Celebre la sua risposta ai giornalisti che, ogni volta insistono sulla sua bravura, Giannelli si limita a dire “no, siamo bravi. Siamo giovani, ma anche talentuosi”. Chapeau!

Quindi possiamo dire che il Capitano ha praticamente tutto, fama, gioventù, talento ed anche amore visto che è felicemente impegnato con la bella Selly Montibeller (anche lei una carriera sportiva alle spalle) e la cagnolina.

Chiudiamo dunque con uno stralcio di intervista nella quale Giannelli spiegò alla stampa come mai si mise a ridere dopo la tanto sudata vittoria in terra polacca. Ero felice per quello che avevamo fatto e perché vedevo la gioia negli occhi dei miei compagni. Ma, non so se si è notato da fuori, ridevamo anche in campo”.

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta