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Italia-Francia, Sei Nazioni 2015Roma, 16 mar – Un’Italia orribile e una Francia davvero brutta danno vita all’incontro peggiore di questo Sei nazioni. Alla fine la spuntano facilmente i transalpini, sbagliando meno degli azzurri e scavando un solco importante nel punteggio grazie ai calci fra i pali.

Dopo la sorprendente, quanto caparbia, vittoria ottenuta a Edimburgo, capitan Parisse e compagni tornano in campo convinti di poter fare bene contro una Francia rosa dalle polemiche interne, con una mediana sempre in discussione e, soprattutto, con il peggior attacco dell’intero torneo, con sole due mete realizzate in tre incontri.

La vigilia azzurra vede l’infortunio in allenamento dell’apertura Haimona, finora sempre in discussione, con relativa promozione a 10 titolare di Tommaso Allan. Un’occasione da sfruttare per il giovane talento di origine scozzese ma la dea bendata non è clemente anche con lui: durante i calci di riscaldamento, nel pre partita, la pubalgia fa scattare il campanello d’allarme. Avvisaglie che trovano conferma già dopo una decina di minuti, quando Allan sbaglia un facile calcio di punizione indirizzato fra i pali e inizia a zoppicare in maniera evidente.

Una tegola per l’Italia che fino a quel momento aveva nascosto palla ai galletti e macinava statistiche nel possesso territoriale. L’apertura italiana è costretta al cambio e si rivede in mediana Luciano Orquera, uomo di esperienza ma avulso dal gioco di Brunel. Un cambio che finisce per togliere tranquillità al nostro XV. La Francia, fino a quel momento assolutamente impalpabile, fiuta la difficoltà dei nostri e inizia ad accelerare. I transalpini usano bene gli avanti, rinunciano a un gioco aperto in favore di continue e logoranti fasi strette e guadagnano quattro calci di punizione nella metà campo azzurra. Il piede dei calciatori ospiti è decisamente più caldo dei nostri, Lopez e Speeding trasformano tre calci e andiamo al riposo sul 9-0 per i francesi.

Nella ripresa noi tifosi da divano, insieme al pubblico dell’Olimpico, aspettiamo la reazione italiana: saremo tremendamente delusi. Gli azzurri restano negli spogliatoi e nella sagra dell’errore la Francia riesce a imbastire un paio di azioni decenti, sufficienti a trovare calci piazzabili e anche una meta con la seconda linea Maestri. E’ una lenta agonia con i transalpini che salgono in cattedra in mischia chiusa, surclassandoci anche nel fondamentale al quale ci siamo sempre aggrappati, nelle vittorie come nelle sconfitte. L’incontro termina con la seconda meta ospite, realizzata dal centro Bastareaud subentrato nella ripresa, e trasformata da Plisson per il 29-0 finale. Subito dopo giunge il triplice fischio dell’arbitro: decisamente la cosa migliore dell’intero pomeriggio.

Francesco Pezzuto

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