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«Non abbiamo ancora deciso». Ma sui social impazza l’hashtag #IoNonMiInginocchio

by Valerio Benedetti
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#IoNonMiInginocchio

Roma, 26 giu – Torna a primeggiare su Twitter l’hashtag #IoNonMiInginocchio, come già successo dopo la gara Italia-Galles. Il motivo? A leggere i titoli dei giornali di ieri, la decisione sembrava ormai presa: la Nazionale italiana non si sarebbe inginocchiata prima della partita contro l’Austria. Si era addirittura ventilato che Leonardo Bonucci, capitano in assenza di Chiellini, avrebbe annunciato la decisione durante la conferenza stampa della sera. Una volta ai microfoni, però, il difensore azzurro ha spiazzato i cronisti presenti: «Quando torniamo in hotel decidiamo tutti assieme, con una riunione, cosa fare come squadra. Una cosa che avremmo dovuto fare anche prima del Galles. Se verrà inoltrata la richiesta ne parleremo, se ci sarà la voglia e l’idea di fare un gesto contro il razzismo».

Cedere a Black lives matter? Il dubbio della vigilia

In effetti, né la Figc né la Federazione austriaca hanno inoltrato alla Uefa formale richiesta per inginocchiarsi prima del calcio d’inizio. Stando alla ricostruzione del Corriere della Sera, però, dalla riunione degli azzurri «è emersa la linea del “no”, perché la squadra, almeno nella sua maggioranza, non condivide questa forma di protesta. Unica “deroga”: se lo fanno gli avversari, allora per “sensibilità” si può fare». Insomma, qualora gli austriaci dovessero mettersi in ginocchio, tutti gli azzurri farebbero altrettanto. A ben vedere, si tratta di una scelta pilatesca e anche piuttosto ridicola, perché si fonda sul conformismo e non sulle reali convinzioni dei calciatori.

Leggi anche: Quando l’ivoriano Zaha diede una lezione a tutti: «Non mi inginocchio, ecco perché»

#IoNonMiInginocchio

Il dubbio, pertanto, rimane. Ma una cosa è certa: in vista di una gara delicata come questa, Roberto Mancini di tutto vorrebbe parlare tranne che delle pagliacciate di Black lives matter. «Io sono qui per giocare la partita, per me la cosa più importante è la libertà. Sempre», ha tagliato corto il cittì della Nazionale. Il «Mancio» ha senz’altro ragione nel voler tenere concentrati gli azzurri, senza dover dar retta ai talebani dell’«antirazzismo». Eppure, la questione non sembra più eludibile, come conferma anche il ritorno in auge dell’hashtag #IoNonMiInginocchio. Perché, nella gara contro l’Austria, la Nazionale non rappresenterà più solo una squadra di calcio, ma un intero popolo. E stasera finalmente sapremo se il Tricolore verrà onorato oppure umiliato.

Valerio Benedetti

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4 comments

wuaild 26 Giugno 2021 - 12:45

SE PROPRIO HANNO UNA FIFA TREEEEMENDA DELLE CONSEGUENZE……possono usare un altra forma,UNO STRISCIONE IN CUI SI CONDANNO TUTTE LE FORME DI RAZZISMO “non solo……”o una dichiarazione di un calciatore……..o altro………….ma non QUESTA FORMA CHE E’ DIVENTATA COME L’ARCOBALENO “o altro tipo l’inno BELLA CIAO” SINONIMO DI APPARTENENZA AD UN IDEOLOGIA POLITICA E CULTURALE “IL PENSIERO UNICO POLITICAMENTE CORRETTO”

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Lappola 26 Giugno 2021 - 1:48

E se vi inginocchiate, vi auguro di cantare in coro a fine partita : L’importante è partecipare”

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il-Premiato 26 Giugno 2021 - 11:49

io non mi inginocchio anzi scureggio in faccia a questa gentaglia digitale ……senza i social e il 5g sarebbero a cercare di sfabgare la loro giornata …come tutti cribbio!

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Azzurri in ginocchio? La bordata di Capello contro la Nazionale merita solo applausi – MAG 24 Informazione Indipendente 1 Luglio 2021 - 12:07

[…] Il fatto è che lo spogliatoio degli azzurri è spaccato: la maggioranza dei calciatori è contraria a questa forma di protesta, ma la Figc ha comunque fatto fatica a reggere la pressione. Così è […]

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