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anfield vuotoLiverpool, 11 feb – Football without fan is nothing. Minuto 77 la Kop di Liverpool ruggisce contro il caro-biglietti, 10mila supporter dei Reds si alzano in piedi e abbandonano la loro postazione, non era mai successo. L’Anfield si svuota perdendo con l’incedere dei secondi la propria magia, il cuore del tifo quello aggrappato al “You’ll Never Walk Alone” ha deciso, contro la politica del rincaro sui tagliandi, per la stagione a venire, l’unica via è quella della diserzione. Intanto il primo effetto si è verificato, gli Scousers vincevano 2-0 contro il Sunderland, ma nel finale sono stati raggiunti sul 2-2, il ghigno beffardo del destino.

Vedere le immagini dei supporter di rosso vestiti formare un lungo serpentone e lasciare lo stadio fa male agli occhi degli appassionati, agli occhi degli esteti del pallone, a coloro che amano sentire il rumore e gli umori di una marea in estasi sciarpe al cielo e voce rotta. Eppure la dirigenza in riva al Mersey fa orecchie da mercante, nell’annata 2016-17 per assistere ad una partita in tribuna ad Anfield Road bisognerà sborsare 77 sterline – equivalenti a 100€ – uno sproposito, che rincarerà del 30% rispetto alle 59 che si devono spendere oggi.

Sul piatto ci sono 10,26 miliardi di euro in termini di diritti televisivi versati alle formazioni del massimo campionato britannico nel triennio 2016-2019, danaro che garantirà ad ogni compagine della Premier 130 milioni di euro all’anno, una cifra megagalattica. Il dato significativo arriva dalla fotografia fatta dal co-presidente del West Ham, David Sullivan: “I ricavi da stadio sono ormai una parte minima degli introiti. Si potrebbe fare qualcosa per andare incontro ai tifosi”. 

Al grido di “working class game, business class price” la Football Supporters’ Federation sta mobilitando le tifoserie d’oltremanica per scuotere l’opinione pubblica, settimana prossima i leader degli hooligan inglesi si troveranno a Londra cercando una via attraverso la quale mostrare i muscoli all’assemblea generale della Premier League che ha già sentenziato “non siamo un istituto di carità”. Che i vertici del calcio non siano un istituto di carità è cosa bene nota ad ogni latitudine del mondo, il loro vampiraggio porta sempre più individui ad abbandonare gli spalti per accomodarsi in poltrona acquistando pacchetti Sky e vari, ben più redditizi di abbonamenti, ticket e quelle sensazioni che si possono provare solo al gelo di febbraio tra battimani, borghetti e lacrime.

La protesta di Liverpool al 77′ – il numero 77 nella numerologia della tombola indica i diavoli, quelli dei vertici del calcio inglese – non resterà voce isolata. Intanto in Germania i tifosi del Borussia Dortmund durante la partita di coppa contro lo Stoccarda hanno lanciato sul terreno di gioco centinaia di palline da tennis, anch’essi per protestare contro la follia del rincaro tagliandi. Una problematica che interessa ogni tifoso, la dove non può la tradizione arrivano le pay-tv.

I tifosi del Liverpool abbandonano lo stadio, le immagini tratte dal canale Youtube “The Redman Tv”

Lorenzo Cafarchio

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