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Problemi della RomaRoma, 23 feb – È un problema di mentalità? Di preparazione? Di formazione? Nella capitale ci si interroga sulla pareggite della Roma, che anche ieri non è riuscita ad andare oltre l’1-1 contro il VeronaRudi Garcia probabilmente sognerà stanotte la traversa presa da Ljajic su punizione, ma non va dimenticata la palla salvata sulla linea da Torosidis.

Alla fine, in ogni caso, resta un solo misero punto messo in cascina, con la Juve che lunedì verrà all’Olimpico forte di un +9 che darà agli uomini di Allegri una certa sicurezza. E pensare che i bianconeri del pareggio di Cesena e della stessa vittoria sofferta con l’Atalanta sembrano ben lontani dalla forma migliore. Ma pare che ormai giochino senza rivali, dato che di fatto i giallorossi devono ormai guardarsi più dal Napoli che dalla compagine torinese.

Garcia denuncia il mezzo tiro in porta fatto dal Verona, che tuttavia sta cercando di salvarsi e nella ripresa non ha fatto male. È in casa romanista, invece, che latita il gioco. Tant’è che deve decidere il solito Totti con un tiro da fuori (a cui risponderà un autogol di Keita).

Il punto di forza della squadra capitolina, la manovra avvolgente, veloce, fatta tutta di verticalizzazioni e aggressione degli spazi, è oggi solo un lontano ricordo. Alla fine il ds Walter Sabatini alza bandiera bianca: “Lunedì la Juve ha il primo match point scudetto, quando parlavamo di rimonta o di primo posto era un’altra epoca, quella in cui eravamo felici. Ora dobbiamo pensare a difendere il secondo posto dal Napoli, e non sarà facile. Servono poche parole. E i fatti”.

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