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Roma, 15 dic – Antonino Speziale, condannato a otto anni e otto mesi di reclusione per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore di polizia Filippo Raciti in seguito agli scontri che precedettero il derby siciliano Catania-Palermo il 2 febbraio 2007, è libero. All’uscita dal carcere Speziale, che all’epoca dei fatti era minorenne – aveva infatti 17 anni -, è stato salutato con affetto dai tifosi del Messina. Questi ultimi sono peraltro storici rivali dei tifosi etnei.

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Speziale: “Mia condanna un’ingiustizia”

“Intanto voglio vedere la mia famiglia. Poi vi racconterò tutto quello che ho passato. La mia condanna è stata un’ingiustizia e chi ha sbagliato pagherà con la giustizia“. E’ quanto dichiarato da Speziale appena uscito dal carcere di Messina. Il suo legale, l’avvocato Giuseppe Libera, aveva presentato richieste per anticipare la scarcerazione del ragazzo da lui assistito, chiedendo che gli venissero concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute. Le domande del legale erano però state rigettate. Lo stesso Libera ha poi chiesto la revisione del processo, in base alla tesi da lui sostenuta del “fuoco amico”. Ovvero secondo il legale la morte dell’ispettore Raciti avvenne a causa dell’impatto con una Land Rover della polizia durante gli scontro con gli ultras etnei. Un’ipotesi vagliata da diversi Gip, Tribunali del Riesame e nei tre gradi di giudizio del processo.

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Per Speziale striscioni nelle curve di tutta Europa

Il caso Speziale dal 2007 è stato preso particolarmente a cuore dal mondo ultras, italiano e non. Oggi sia i tifosi della Reggina che quelli del Messina hanno esposto uno striscione nel quale si legge: “Speziale, un abuso senza precedente… da oggi libero, da sempre innocente”. Ma lo striscione “Speziale libero” è stato esposto negli anni passati nelle curve di tutta Europa. Ad esempio in Germania durante una gara tra Bayern Monaco e Stoccarda, e in quella tra Borussia Dortmund ed Herta Berlino. In Portogallo nella curva del Porto e in Romania da parte delle tifoserie di Cluj e Brasov. L’altro condannato, Daniele Micale, è invece tornato in semilibertà poco prima del Natale 2018. Il 32enne Micale, che a differenza di Speziale era maggiorenne all’epoca degli scontri, venne condannato a 11 anni e ha scontato oltre metà della condanna in carcere a Catania.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. mah….
    questo si è preso otto anni di galera.
    in italia,eh?
    dove non li danno MAI a nessuno,se appena riescono ad inventarsi
    una scusa per lasciar fuori i criminali:
    e nonostante la giustizia del nostro paese sia così garantista da
    essere diventata una farsa
    a livello non dico mondiale,ma INTERGALATTICO…
    questo è riuscito lo stesso a beccarsi otto anni,
    e a farseli dentro TUTTI:
    cosa che non capita nemmeno a un serial killer narcotrafficante e pedofilo,
    in questa pagliacciata di paese.

    eh,ma è…
    UN’INGIUSTIZIA,come no.

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