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C’era una volta l’adorata schedina. Oggi, ai metodi di scommessa tradizionali si è affiancato il trading sportivo: una filosofia completamente nuova che integra il trading finanziario con il mondo delle scommesse, grazie alle piattaforme di betting exchange. Quali vantaggi offre questo nuovo strumento e come padroneggiarlo per moltiplicare le proprie possibilità di guadagno?

Sangue di Enea Ritter

Cos’ è il trading sportivo

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Le differenze, rispetto alle scommesse classiche, sono sostanziali. Per riprendere l’esempio della schedina: con questa modalità, piazzare la giocata significa tendenzialmente assecondare la propria fede calcistica, o più in generale fare una previsione senza un’analisi approfondita della partita. In altre parole, significa incrociare le dita sperando che il risultato del match confermi la propria previsione iniziale. Il trading sportivo, al contrario, prevede il ricorso a metodi avanzati e un uso intelligente delle statistiche per correggere la propria posizione durante lo svolgimento della partita. Questa metodologia, infatti, si differenzia dalle scommesse tradizionali anche per l’aspetto live: ovvero, per la possibilità di interagire in modo dinamico con il mercato. L’elemento in comune è l’adrenalina che però, in questo caso, non è fine a se stessa ma parte di una strategia ragionata.

Un’altra distinzione fondamentale, tecnicamente parlando, è che la logica del trading sportivo non prevede il bookmaker a fare da banco, ovvero il classico binomio allibratore e scommettitore. Il trader, infatti, può assumere il ruolo del banco e proporre una bancata, ovvero una propria quota per la scommessa su cui gli altri utenti possono a loro volta piazzare la puntata. Il trading sportivo, dunque, si basa sostanzialmente sul confronto tra utenti che svolgono operazioni di segno opposto e sull’abbinamento delle scommesse per giocate con lo stesso stake e quota.

Il money management è l’arma vincente del trader

Il trader sportivo, di conseguenza, non punta a una vincita occasionale – che, per sua natura, va contro il calcolo delle probabilità – ma a realizzare un profitto. Chi ne fa un uso avanzato, in altre parole, può farne più di una semplice passione e trasformarla in un vero e proprio business.

Ma perché le schedine tradizionali sono considerate “perdenti” e, al contrario, il trading sportivo offre concrete opportunità di guadagno? Quello che fa la differenza sono le statistiche e gli strumenti del mestiere: tra questi c’è il money management, ovvero le regole di gestione che consentono di ripartire il capitale a disposizione per ridurre il rischio. Per rimanere a lungo sul mercato e per mantenere in attivo il conto operativo, infatti, è fondamentale adottare una ferrea gestione del denaro. Quest’ultima consente di evitare le perdite vertiginose subite, in particolare, da chi opera nel forex a causa dell’elevata leva finanziaria concessa dal broker.

Come gestire il rischio e minimizzare le perdite

Quali sono gli strumenti a disposizione del trader sportivo per difendersi dalle perdite? Tra i più importanti ci sono il green up e il red up. Come regola generale, lo stake da utilizzare per ogni singola giocata (puntata o bancata) non dovrebbe superare il 5% dei fondi a disposizione, con la preferenza data a giocate di valore inferiore al 2% o all’1%, specie per chi è alle prime armi.

Sottovalutare le regole del money management è tra gli errori principali che portano in perdita: attenersi a queste regole, del resto, può essere facile per un breve periodo, ma a lungo termine prevale la tendenza ad aumentare l’esposizione e, di conseguenza, a intaccare il capitale.

Come ci si affaccia al mondo del betting exchange? La prima mossa può essere l’apertura di un deposito di 1000 euro e l’utilizzo di uno stake di 20 euro per poi orientarsi su importi diversi. Azzardare giocate più impegnative, con stake di 100 o 200 euro, può infatti compromettere in breve tempo la propria operatività, per la difficoltà di proteggersi dai risultati negativi.

Al di là di queste regole di buonsenso, esistono strumenti professionali per familiarizzare con le piattaforme di betting exchange e per gestire il conto, anche sulla base di valori preimpostati per armonizzare lo stake al success rate. Alla luce di queste applicazioni innovative, il money management resta l’alleato più prezioso per avere successo: non esistono, infatti, ricette magiche, o metodi di previsione infallibili, ma alcune regole ferree come il rispetto degli stop loss.

Diventare un trader di successo: i migliori corsi

Seguire un corso di trading sportivo offre un vantaggio prezioso a chi desidera operare a livello professionale. Dall’analisi pre match, alle strategie di ingresso e uscita durante il live, i corsi online seguono passo passo l’aspirante trader, mettendolo al centro di un percorso formativo di alto livello. Le sessioni di trading in real time, in particolare, sono utili per comprendere i meccanismi dell’exchange e apprendere le tecniche più efficaci, grazie alla possibilità di vederle applicate nel concreto e di seguire il commento degli esperti in tempo reale.

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