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Roma, 6 ago – E’ tutto vero, l’Italia vince anche la 4×100. Più veloci di tutti, di nuovo. E gli inglesi arrivano secondi, anche stavolta. Non c’è niente fare, non ci prende nessuno. Tantomeno loro, gli spocchiosi britannici infuriati a fine gara. Chissà se pure stavolta tireranno fuori la scusa delle scarpe. Trionfo tricolore con un Jacobs imprendibile e un Tortu straordinario che chiude volando via, acciuffando il britannico e superando all’ultima frazione di secondo. Con 37”50 gli atleti azzurri vincono l’oro: davanti alla Gran Bretagna 37”51 e al Canada 37”70. Patta, Jacobs, Desalu e Tortu: siete d’oro, siamo d’oro.



Italia oro nella 4×100. Jacobs: “Ce lo siamo detti, vinciamo noi”

“La cosa più bella che è successa è che prima della gara ci siamo detti di vincere questa medaglia d’oro, ci abbiamo creduto fino in fondo ed è fantastico”, ha detto Marcell Jacobs ai microfoni di RaiSport commentando la vittoria nella 4×100. “Tokyo mi sta regalando tanto, una doppia medaglia d’oro chi se l’aspettava. Abbiamo fatto un grande lavoro, è stato un percorso lungo ma ora siamo sul tetto del Mondo: che dire, grazie anche a tutti gli italiani che ci hanno sostenuto”, ha detto ancora l’uomo più veloce del mondo. “E’ qualcosa di incredibile, un record per l’Italia. Quando tornerò in camera inizierò a piangere, perché è incredibile quanto sta succedendo”.

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Non è finita. Domani la 4×400

E non finisce qui. Perché l’Italia è in finale anche nella staffetta 4×400. Sarà ancora più difficile di oggi, ma dobbiamo crederci. Gli atleti azzurri, Sibilio, Aceti, Scotti e Re intanto sono riusciti ad abbattere di due secondi il record italiano che durava da ben 35 anni. Ed è la prima volta in assoluto che un quartetto italiano scende sotto i 3 secondi. “E’ dal 2018 che dico che avremmo distrutto questo record italiano, stiamo bene e domani vogliamo migliorare”, ha detto Davide Re dopo la gara. “A parte gli Stati Uniti, gli altri sono tutti molto vicini come tempi”. Domani ci proviamo di nuovo, anche nella 4×400. Avanti Italia.

Alessandro Della Guglia

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6 Commenti

  1. Saranno sempre secondi, ma hanno quasi il doppio delle nostre medaglie. La Germania invece – per ora – ci sta dietro.

  2. “Caro” Evar, la Germania sta dietro, cosa significa? Che la DDR rovinava o è stata rovinata ? La tua risposta è gradita. Sursum Corda.

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