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L’Excalibur germanica scoperta perfettamente conservata dopo 3000 anni

by Andrea Bonazza
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Roma, 23 giu – Il mito di Excalibur, la leggendaria spada nella roccia, da secoli continua ad incantare intere generazioni di europei. E di spade, in Europa, ne vengono rinvenute moltissime ogni anno. Spade che un tempo furono appartenute ad antichi guerrieri, che solcavano terre e mari del vecchio continente famelici di avventure, scoperte e conquiste. Nelle scorse settimane, in Germania, gli archeologi hanno riportato alla luce un’antichissima spada da una sepoltura dell’età del bronzo. L’arma è stata rinvenuta in condizioni talmente buone da brillare ancora sotto i raggi del sole.

La spada nella tomba

Ancora sconosciuta agli studiosi moderni, la storia di questa spada è lunga ben 3000 anni. Il prezioso reperto è stato scoperto in Baviera, nella città di Nördlingen, sepolta in quella che potrebbe sembrare un’antica tomba famigliare, insieme a un uomo, una donna e un bambino. Da ciò che hanno dichiarato i ricercatori dell’Ufficio statale bavarese per la protezione dei monumenti lo scorso 14 giugno, sembra che i corpi dei tre europei siano stati sepolti in rapida successione, ma ancora non è chiaro se siano imparentati tra loro.

L’excalibur germanica che brilla nei millenni

La misteriosa arma ha un’elsa ottagonale decorata in bronzo, che oggi si mostra nella sua inconfondibile sfumatura verdastra, tratto distintivo delle leghe bronzee contenenti rame, pregiato metallo che si ossida se esposto all’aria e all’acqua. Ad oggi, gli archeologi sono a conoscenza due aree di produzione di spade ottagonali in Germania. Una di queste zone si trovava nella Germania meridionale, mentre l’altra proveniva dalla Germania settentrionale e dalla Danimarca. Al momento non è però ancora possibile individuare l’area nella quale venne forgiato questo straordinario manufatto. La lama della spada non mostra segni di impatto. Probabilmente, quindi, l’arma aveva una funzione cerimoniale o rappresentava un simbolo di alto rango. Secondo i ricercatori, però, sarebbe comunque servita come arma da combattimento, poiché il centro di gravità sulla parte anteriore della lama indica che sarebbe stata utilizzata prevalentemente per il taglio.

La tradizione guerriera di Urnfield

La maggior parte dei resti dell’età del bronzo intorno a Nördlingen appartengono alla cultura Urnfield emersa intorno al 1300 a.C. La cultura è cresciuta e ha sviluppato abilità avanzate nella lavorazione dei metalli in armi e armature di bronzo. Questa scoperta è estremamente rara in questa zona della Germania, poiché gran parte dei tumuli funerari sono stati saccheggiati dei loro tesori nel corso dell’antichità o durante il XIX secolo. Questa bellissima spada è molto simile alle spade Rixheim di tipo Bronze D, in quanto utilizza un’elsa solida, realizzata mediante fusione sovrapposta dell’impugnatura sopra la lama, sebbene il tipo di spada sia stato descritto come “ottagonale”.

“Un reperto straordinario”

“La spada e la sepoltura devono ancora essere esaminate, così che i nostri archeologi possano classificare questo ritrovamento in modo più preciso”, ha dichiarato Mathias Pfeil , capo dell’Ufficio statale bavarese per la protezione dei monumenti, coinvolto nella conservazione della spada. “Ma si può già dire – continua Pfell – che la sua condizione è eccezionale! Un ritrovamento come questo è molto raro!”

Andrea Bonazza

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