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La cessione del quinto rappresenta una tipologia di finanziamento il cui tasso di interesse rimane invariato lungo tutta la sua durata. Le origini della sua denominazione vanno rintracciate nel fatto che i debiti contratti vengono rimborsati per mezzo di una trattenuta effettuata direttamente in busta paga. La cifra non potrà superare quella del quinto dello stipendio netto percepito a cadenza mensile. Le rate verranno perciò versate al proprio istituto di credito o alla finanziaria consultata. Nel caso particolare di un richiedente che riceve un assegno pensionistico mensile, la quota dovrà al contrario essere versata direttamente all’istituto previdenziale. Avrà diritto a richiedere la cessione del quinto sia un dipendente pubblico sia un dipendente privato.



L’unica condizione è costituita dalla possibilità di poter contare su un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Diversi saranno i requisiti che dovranno osservare anche i datori di lavoro. Bisognerà anzitutto fornire una serie di documenti volti ad attestare l’affidabilità economica dell’azienda di cui detengono la titolarità. Alcune restrizioni interessano anche il numero di lavoratori posti sotto le proprie dipendenze, il quale non deve essere inferiore alle 16 unità. Coloro i quali non possono beneficiare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato non devono tuttavia disperare. Essi avranno infatti la possibilità di accedere ad una cessione del quinto nel caso in cui la sua estinzione avvenga prima del termine temporale del contratto stesso.

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La documentazione da presentare

Quando si fa richiesta di una cessione del quinto bisogna procedere alla presentazione di alcuni documenti. Diversamente da quello che per errore si potrebbe credere, quelli di tipo anagrafico non sono sufficienti. In aggiunta a questi, infatti, sarà obbligatorio esibire all’ente erogante certificazioni per mezzo delle quali dimostrare la propria posizione sia occupazionale che meramente reddituale. Diverso è il discorso se a farne richiesta è un pensionato, al quale basterà esclusivamente mostrare il cedolino dell’assegno pensionistico. Alcuni documenti richiesti ai lavoratori dipendenti sono, ad esempio, l’entità del TFR e l’ultima busta paga. Scendendo maggiormente nel particolare, all’interno dei contratti andranno riportati:

– l’entità monetaria del finanziamento;

– le clausole;

– la presenza di eventuali ed ulteriori condizioni;

– la copertura di tipo assicurativo;

– il Tasso annuale effettivo globale (TAEG);

– l’entità delle rate, insieme al loro quantitativo preciso.

Compass Quinto

Compass Quinto è una rete di agenti, operanti in tutto il territorio nazionale, specializzati in cessioni del quinto. Attualmente, poco meno di 50 sono le agenzie presenti in Italia. Obiettivo di Compass è quello tuttavia di incrementare la capillarità di questa rete. Compass Quinto garantisce a coloro i quali richiedono questo genere di finanziamento una vasta serie di servizi, così elencabili:

– cessioni del quinto;

– delegazioni di pagamenti;

– finanziamenti volti all’acquisto o alla ristrutturazione di immobili;

– carte di credito;

– polizze di tipo assicurativo.

Con Compass Quinto, ottenere la cessione del quinto è davvero molto facile. Non vi sarà infatti alcun bisogno di un garante. In aggiunta, al contraente verrà concessa l’opportunità di ottenere un anticipo sull’importo richiesto. La somma mensile varrà, analogamente ad ogni cessione del quinto, direttamente detratta dall’assegno pensionistico o dallo stipendio. Alcuni limiti anagrafici sono presenti se il firmatario è un pensionato. Nel momento in cui sottoscrive la cessione del quinto, egli dovrà avere infatti un’età non superiore ai 79 anni. All’atto della cessazione, al contrario, il pensionato dovrà invece avere un’età massima pari ad 85 anni. Sul portale Compassquinto si potranno consultare ulteriori informazioni in proposito.

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