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Bologna, 31 gen – “Cari amici, sono lieta di annunciarvi che sarò Capolista nei listini proporzionali dell’Emilia Romagna, terza nel listino proporzionale di Catania e nel collegio uninominale di Modena. Colgo l’occasione per ringraziare Giorgia Meloni”. Così scrive su Facebook un’entusiasta Ylenja Lucaselli, paracadutata di origini pugliesi di Fratelli d’Italia in Emilia Romagna. Al posto del consigliere riminese di Fdi Gioenzo Renzi, il partito della Meloni ha preferito così una bella donna.
Peccato che la Lucaselli fosse già stata candidata dal Pd in Puglia alle elezioni regionali del 2010. In quell’occasione, che assicurò la vittoria di Vendola, collezionò ben 32 preferenze. Un caso di omonimia? Non pare. Ed è sempre lei a vantare un curriculum politico di tutto rispetto. Sempre rigorosamente di sinistra. Prima di candidarsi con il Pd alle regionali in Puglia, nel 2009 si era infatti candidata alle elezioni provinciali di Taranto nella coalizione di centrosinistra. Mentre due anni prima, nel 2007, animava il comitato “Democratici per Emiliano”. Adesso è arrivato il grande salto a destra, in un funambolico torcicollo.
La Lucaselli, nata a Taranto, vive da anni a Roma, ma evidentemente pensa bene di conoscere le problematiche di un’altra regione. Anzi di due regioni, visto che è stata candidata anche in Sicilia. Alla domanda sul perché non si fosse candidata in Puglia ha infatti risposto: “Perché a Taranto ci sono esponenti del centrodestra che da tempo si confrontano con la gente e le problematiche di una terra segnata profondamente dai problemi ambientali, ma anche lavorativi e sociali”.
Come a dire, in Emilia Romagna gli esponenti di centrodestra non si occupano di questioni territoriali, servo io che da altri lidi invece ne posso vantare una certa conoscenza. Sempre su Facebook la Lucaselli, riferendosi alla sua candidatura con Fdi e in preda alla recente virata nazionalista, scrive: “Questa sfida mi sta particolarmente a cuore e il mio impegno per tutelare il Brand Italia sarà elevatissimo”. Il Brand, con la maiuscola, Italia. Tanto per utilizzare un termine inglese per rimarcare quanto ha a cuore la sua Nazione.
Eugenio Palazzini

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10 Commenti

  1. Come disse la sora Lella quanto è brava quanto è bella……..per la serie masochismo 2018…..non ci facciamo mancare nulla…..in ogni caso se qualcuno vedesse e sentisse gli sproloqui piddini in Emilia Romagna direbbe che la ragazza in oggetto rappresenta un diamante grezzo da plasmare. Auguri.

  2. @checco, Filippo Berselli è stato con Berlusconi e Alfano. Mi sembra una scelta quanto meno incoerente, se non scellerata.

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