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La vitamina D, chiamata anche vitamina del sole, è una delle poche che può essere prodotta direttamente dal nostro organismo poiché viene sintetizzata attraverso l’assorbimento dei raggi del sole dalla pelle. Per questa ragione in inverno nel nostro corpo ce n’è una quantità insufficiente.

Il parere della Dott.ssa Spinzo

In inverno ci esponiamo di meno al sole a causa delle rigide temperature che non ci invogliano a stare all’aria aperta. La vitamina D svolge ruoli importanti come la fortificazione delle ossa e dei denti perché favorisce la fissazione del calcio, abbassa la pressione sanguigna e funge da attivatore dei linfociti T, cellule del sistema immunitario che riconoscono i corpi estranei e li inattivano rendendoli innocui per il nostro organismo”, spiega la dottoressa Giovanna Spinzo, chirurgo plastico dell’Emilia-Romagna.

Per averne in quantità sufficiente e mantenerne un livello ottimale anche nei mesi invernali, basta esporre alcune parti del corpo al sole per 10-15 minuti”, continua la dott.ssa.

Le alternative per sopperrire alla carenza di vitamina D

Una delle alternative di fronte alla carenza di vitamina D è seguire una dieta specifica che prevede l’aumento del consumo di alimenti come olio di fegato di merluzzo o il tuorlo d’uovo.

“Vi sono tuttavia situazioni in cui è consigliata l’assunzione di integratori”, – spiegano ai nostri microfoni gli esperti della farmacia online Viata -, “utile soprattutto nelle persone con carenza reale rilevata attraverso gli esami del sangue”.

In Italia, la carenza di vitamina D coinvolge all’incirca l’80% della popolazione. I principali fattori di rischio che portano ad una carenza di questa vitamina sono riconducibili a:

  • scarsa esposizione ai raggi solari nei mesi estivi e soprattutto invernali.
  • permanenza prolungata in luoghi chiusi.
  • utilizzo di filtri solari.
  • insufficienza di vitamina D nell’alimentazione.
  • obesità e sovrappeso.
  • fumo e consumo di alcolici.
  • avanzare dell’età (negli anziani l’assorbimento della vitamina D avviene con maggiore difficoltà).

Il primo a risentire della carenza di vitamina D è il sistema immunitario. Come spiegato precedentemente dalla dott.ssa Spinzo, le cellule T, deputate a sconfiggere gli agenti patogeni, non riescono ad affrontare le situazioni importanti in assenza di questa vitamina, quindi si è più esposti a virus ed infezioni.

Gli effetti positivi della vitamina D sul nostro corpo

Si è parlato molto dell’influenza della vitamina D nella prevenzione del Covid-19, nonostante non esista in letteratura scientifica uno studio accurato sulla effettiva correlazione, ma questo ‘ormone’ è fondamentale anche nell’azione positiva che esercita su diversi apparati del nostro corpo, come sottolinea la rivista online Nurse24.

In primo luogo, a livello osseo, mantiene la concentrazione di elementi come il calcio e fosforo, promuovendo la formazione ossea. La vitamina D, a livello intestinale, aumenta l’assorbimento di calcio e fosforo, mentre stimola la produzione di insulina fondamentale per un corretto funzionamento del nostro pancreas.

Infine, agisce in maniera positiva anche per il riassorbimento di calcio da parte del sistema renale e nell’inibire la produzione del paratormone che può innescare problemi di carattere tiroideo.

 

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2 Commenti

  1. La vitamina d e le sue preziose consorelle , così come tanti altri essenziali nutrimenti,sono presenti in una variegata tipologia di alimenti, presenti nella nostra meravigliosa patria italica……….. ovviamente la disastrosa e collusa gestione piddostellina sta portando il nostro buon vivere allo sbando e ci renderà schiavi del letame globalista………il covid è il mezzo con cui ci uccideranno. Ignobili ipocriti.

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