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Mappa della zona in cui sarebbe avvenuto lo stupro della ragazzina disabile da parte di un muratore albanese di 45 anni

Lanciano, 28 lug – L’efferatezza non conosce limiti: un muratore albanese 45enne residente ad Altino (Chieti) avrebbe stuprato una ragazzina 16enne mentalmente disabile, residente in un comune della Val di Sangro. Si può immaginare qualcosa di peggio?
L’episodio risalirebbe allo scorso autunno, ma soltanto ieri le indagini hanno portato agli… arresti domiciliari del presunto delinquente.
Secondo il Pm Rosaria Vecchi, il 45enne albanese lo scorso autunno avrebbe caricato in auto la ragazza, affetta da handicap cognitivo, e l’avrebbe stuprata in un luogo appartato. A sua volta, la vittima sarebbe salita sull’auto dell’arrestato grazie alla fiducia riposta in un’amica e nel suo fidanzato, che conoscevano l’uomo, perché poi avrebbero dovuto fare tutti insieme una passeggiata.
La denuncia è scattata dopo che la vittima ha raccontato a un’insegnante, a scuola, della sua esperienza.
L’indagine è stata condotta dai Carabinieri della stazione di Villa Santa Maria e di Atessa, territorialmente competenti sul Comune dove è avvenuta la violenza sessuale e, a fronte dell’iniziale diniego all’arresto del gip di Lanciano, il Tribunale del Riesame dell’Aquila ha ordinato gli arresti domiciliari per il muratore. Non si hanno notizie sui motivi che hanno portato a una misura restrittiva tanto blanda.
Oltre agli innumerevoli e praticamente quotidiani casi di stupro da parte di extracomunitari e immigrati più o meno irregolari, da soli o in gruppo e senza distinzioni geografiche, colpisce la frequenza dei casi di violenza sessuale su donne disabili, basti ricordare quello di Torino in giugno (tre africani, tra cui uno già espulso) e quello di Udine in maggio (marocchino irregolare e già espulso), per rimanere agli episodi più recenti.
Francesco Meneguzzo

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